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Il blog di Nicoletta Sipos

 

 La mia storia al FIV di Valencia

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frastella
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MessaggioTitolo: La mia storia al FIV di Valencia   La mia storia al FIV di Valencia EmptyVen 18 Mag 2018, 18:34

Ciao a tutte, fino ad ora ancora non avevo scritto la mia storia. Oggi vi racconto un pò di me.
Dopo tentativi di fecondazione assistita andati male, una gravidanza naturale interrottasi all'ottava settimana, mi convinco di affrontare la strada dell'eterologa... (ho 44 anni) dopo mille incertezze, paure e dubbi e una lunga ricerca fatta insieme con mio marito, decidiamo di rivolgerci al FIV di Valencia.
A dicembre 2017 ci incontriamo in clinica col dott. Forgiarini per il colloquio.
Torniamo con indicazioni per la preparazione, in particolare di tenere sotto controllo la iperinsulinemia con metformina, come già consigliato da uno specialista qui dove vivo.
Sono seguita mantenendomi in contatto coi dottori (anche col gentile dott. Coppola, e le segretarie Valeria e Giulia) via email o telefono, attendiamo delle settimane per conoscere il risultato del test di compatibilità genetica di mio marito, e finalmente a marzo, dopo la preparazione farmacologica, sono pronta e partiamo per il primo transfer.
Al transfer l'endometrio è di 7.5 circa, un po' al limite, peggio di come era prima di partire, ma il dottor Forgiarini decide che con questo valore si può procedere. Dalla donazione (un grazie alla gentile donatrice) otteniamo quasi 10 ovuli, dei quali alla fecondazione ne usciranno 9 embrioni. Dopo coltura di qualche giorno, otteniamo 2 embrioni credo al 5° giorno per il transfer, e altri due embrioni poi crioconservati.
Torniamo a casa, attendiamo le fatidiche 2 settimane, e per nostra fortuna e gioia, anche sorpresa, le beta risultano positive. E' stata davvero una gioia immensa, dopo tanti pensieri e soldi spesi, ottenere un risultato inaspettato al primo tentativo!
Passano le settimane, mi faccio seguire dal ginecologo locale, arriviamo alle settimane dove si vede il cuoricino battere vivo e con ritmo, cosa che non era accaduta nella prima gravidanza naturale.
Avevamo preso fiducia, tutto andava bene, ed ero ormai vicina al compiere il terzo mese di gravidanza.
Quando purtroppo una mattina di qualche settimana fa, durante un solito controllo ecografico, per niente preparati a una tale tragedia, scopriamo che il cuoricino non batte più... il feto era già ben più grande del controllo precedente, e probabilmente aveva cessato di vivere da poche ore.

Solo chi ha vissuto una esperienza simile, alla mia età, può capire che mazzata della vita un tale tragico evento possa essere.
Eravamo così convinti di aver praticamente passato il peggio, tanto che, consapevoli di dover tenere una certa prudenza, già sognavamo e immaginavamo l'evolversi della gravidanza, il nome da dare al bambino, il periodo in cui sarebbe nato.

Dopo il raschiamento, in contatto con il FIV, ottengo una lista di approfondite analisi da fare, basate soprattutto sulla genetica e problematiche di trombofilia, con anche cariotipo di mio marito e delle cellule provenienti dal raschiamento del feto. Abbiamo un altro tentativo da fare con gli embrioni crioconservati. Abbiamo fatto il prelievo ieri, siamo in attesa dei risultati. E' una brutta situazione, ovviamente perché la fortuna di avere le beta positive ad un tentativo, non si ha sempre. Con queste analisi speriamo di avere un controllo ancora migliore della situazione allo scopo di individuare qualche fattore che ha interrotto la gravidanza.

Qualche parola sul FIV di Valencia.
La clinica è piccolina, a dimensione umana, moderna e accogliente. Sono ben organizzati, cordiali e umani tutti, a partire da dott. Forgiarini che ci ha seguito in prima persona, ma anche il dott. Coppola e le segretarie Valeria e Giulia. Il dott. Forgiarini è sempre a disposizione, risponde preferibilmente via email e con grande accuratezza e professionalità, com il dott. Coppola che ci ha seguito prevalentemente via telefono quando il Forgiarini non ha potuto. I prezzi sono un po' più bassi di altre cliniche tipo a Barcellona.
Non si può mai sapere in nessun caso, ma d'altra parte in nessuna clinica lo si può, se gli embrioni assegnati sono tutti, bisogna fidarsi.
Al transfer anche mio marito ha potuto seguire osservando sull'ecografia, la traccia dell'iniezione degli embrioni (si vede la traccia del fluido, non degli embrioni contenuti in esso). Nelle ultime settimane non abbiamo più ricevuto email dal dott. Forgiarini, e proprio qui sul forum, oggi, da una altra mail, scopriamo che si è trasferito a lavorare in un'altra clinica di Valencia. Peccato.
Vi saluto con la speranza di poter dare una buona notizia fra qualche mese. Sono a disposizione a rispondere a dubbi sulla clinica o altro che venga in mente. Vi terrò informate sullo sviluppo della situazione.
Alla prossima! ciao!


Ultima modifica di frastella il Dom 25 Ott 2020, 23:32, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La mia storia al FIV di Valencia   La mia storia al FIV di Valencia EmptyVen 18 Mag 2018, 19:04

Ciao Frastella, benvenuta
capisco bene la situazione perchè siamo circa coetanee e ho avuto la tua stessa esperienza di a.s. noi ci eravamo rivolti alla Reprogenesis di Brno.
Ho da poco ritirato copia della cartella clinica con i risultati dell'istologico ... problemi placentari :-(
Noi riproveremo a settembre
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MessaggioTitolo: Re: La mia storia al FIV di Valencia   La mia storia al FIV di Valencia EmptyMer 23 Mag 2018, 21:59

frastella mi dispiace davvero tanto! Grazie per aver condiviso la tua storia e aver dato notizie sul centro che vi ha seguiti. Nel caso prendessi in considerazione Valencia ti farò alcune domande... Prima mi devo riprendere un pò...In bocca al lupo per gli approfondimenti (che vorremmo fare anche noi per il nostro caso).....tienici informate! Sono contenta che abbiate un altro tentativo che vi aspetta in Spagna. Purtroppo a noi non è rimasto nulla.
Ti abbraccio forte La mia storia al FIV di Valencia 6142
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MessaggioTitolo: Re: La mia storia al FIV di Valencia   La mia storia al FIV di Valencia EmptyMer 23 Mag 2018, 23:28

ciao Frastella! mi spiace per la tua esperienza. Immagino sia veramente dura. Sicuramente ora è importante capire la motivazione del perché il cuoricino si sia fermato per essere ben preparati prima del prossimo tentativo.

Immagino che sapere che Forgiarini non sia più lì sia stato un colpo, anche se ormai i giochi alla clinica sono stato fatti. Qui in Italia c'è un medico che vi segue?


Per ora ti abbraccio forte!


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MessaggioTitolo: Re: La mia storia al FIV di Valencia   La mia storia al FIV di Valencia EmptyGio 24 Mag 2018, 11:20

Cara Frastella, benvenuta. Mi dispiace molto per quello che avete dovuto passare, quando si inizia a crederci davvero deve essere veramente un brutto colpo. Vi auguro che gli esami che avete fatto possano far emergere la causa di quanto accaduto, penso che abbiate bisogno di capirlo. Sono felice che vi siete trovati bene nella clinica, è una cosa fondamentale, e ti auguro di cuore che il prossimo tentativo vi ripaghi di questo lungo percorso.
Ti abbraccio
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MessaggioTitolo: Re: La mia storia al FIV di Valencia   La mia storia al FIV di Valencia EmptyGio 20 Set 2018, 23:13

Ciao fra stella mi dispiace tanto ti abbraccio forte
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frastella
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MessaggioTitolo: Un sogno diventato realtà!   La mia storia al FIV di Valencia EmptyDom 25 Ott 2020, 23:21

Buonasera a tutte, a distanza di tempo finalmente ho un momento per darvi nuove notizie in riguardo alla mia storia... a maggio 2019 è nato mio figlio.
Come raccontato dal post precedente, la mia storia è stata travagliata. Ma non ho voluto arrendermi. Avevo a disposizione ancora un transfer e non volevo fallire.
Faccio ulteriori accertamenti più un scratch endometriale che evidenzia un infezione che curo con antibiotici... mancava poco al transfer e ho dovuto rimandare.
Dopo aver sistemato l'infezione, ho iniziato il nuovo percorso di avvicinamento al transfer, fatto della routine di terapie ed accertamenti. Partiamo per il transfer i primi di ottobre 2018. Un vero blitz di un giorno. Torniamo a casa e per mia fortuna, dopo 15 gg le beta risultano positive.

Questa volta faccio di testa mia. Parlo col mio ginecologo di fiducia e chiedo di iniziare da subito terapia con clexane, perché parlando con altre ragazze questa terapia è stata spesso determinante per portare avanti la gravidanza. Il mio ginecologo prima di prendersi responsabilità all'assunzione di tale farmaco vuole che consulti un ematologo. Quest'ultimo pur conoscendo il mio caso, e soprattutto la mia età, non ritiene opportuno in quanto di solito questa terapia viene prescritta dopo un numero di 3 aborti. Io insisto che non ho tempo da perdere, e soprattutto non ho più ovuli a disposizione. Mi lascia libera di fare questa terapia che comincio immediatamente.
Associata a questa terapia assumo anche fiale di prontogest per quasi tutta la gravidanza. Dopo mesi di ansia, terapie, tante iniezioni sulla pancia, accertamenti, ecografie, arrivo a 33 settimane senza problemi.

In un giorno di apparente tranquillità, rompo le acque. Al telefono il ginecologo mi dice che devo ricoverarmi con urgenza in un centro di terapia intensiva neonatale, in quanto il neonato rischiava infezione non avendo più la protezione del sacco amniotico chiuso; inoltre necessitava di crescere per continuare lo sviluppo polmonare.
Pur avendo rotto le acque, sotto controllo in ricovero riesco a portare avanti la gravidanza per altre due settimane, fino ad arrivare a 35... risultato importante per lo sviluppo polmonare.

Con parto cesareo, finalmente, nasce nostro figlio. E' naturalmente molto piccolo perché prematuro. In tutti questi mesi però è cresciuto benissimo, tanto da essere anche più grande della media, ad oggi. E' un bimbo pieno di vitalità e sono felicissima.

Dalla mia esperienza spero di essere di aiuto per chi ancora insegue un sogno. Mi sento di dire che può essere decisivo confrontarsi e parlare con altre, ascoltare, per poter fare esperienza e trovare una via di uscita. Credo che nel mio caso, sia stata decisiva la terapia col clexane. Non ho avuto problemi di attecchimento dell'embrione dopo i transfer, ma ne ho avuti nel portare avanti le gravidanze, pur non avendo nessuna ematologia. Probabilmente il feto aveva bisogno di più nutrimento e anche le due precedenti gravidanze sarebbero andate avanti con questa terapia.

vi abbraccio tutte, se avete da chiedere ovviamente sono qui, e vi faccio i migliori auguri per il vostro sogno!
Frastella
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