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 figlio eterologo

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MessaggioTitolo: figlio eterologo   Mar 23 Nov 2010, 19:09

gentile dottoressa vorrei avere il suo parere in merito al percorso che ho intrapreso.
Ho già scritto al neuropsichiatra infantile ed ho valutato come affrontare il cammino nell'età infantile.
Vorrei diventare mamma,con la donazione dei gameti femminili,ovodonazione,e mi sono già sottoposta al transfer.Prima di intraprendere questa strada ho valutato il mio grado di accetazione e dopo davvero attenta riflessione ho deciso che era un percorso per me fattibile.
Il dubbio che mi sorge è quali sono i problemi(se mai ce ne fossero) per la futura donna o il futuro uomo che diverrà.In spagna la donazione è assolutamente anonima,quindi mio figlio non saprà mai chi è la sua mamma biologica,diritto che nemmeno agli adottati viene negato.
So bene che se vorrà saperlo o meno questo lo scopriro' solo vivendo,ma se cosi fosse cosa si puo' scatenare nella mente di un individuo?
Se penso a me stessa,vorrei assolutamente sapere chi è mia madre biologica,e non perchè non ami la mia.
Circa 15 anni fa,telefono' un ragazzo a casa dei miei genitori dicendo che era il figlio di mio padre(avuto in un avventura extraconiugale)Mia madre fece un caos(comprensibile)la famiglia era tutta dalla sua parte,ma io non sono riuscita ad essere neutra,si parlava di un ipotetico fratello e io dovevo e volevo conoscerlo.Poi da un attenta indagine si scopri che quel ragazzo aveva sbagliato persona.
Con la sua risposta non cerco assolutamente di cambiare idea rispetto alla mia strada,vorrei valutare,con un esperta,in pro e i contro che la mia scelta(come credo tutte)comporta.
So bene che lei non è in possesso della sfera di cristallo,quindi non le chiedo di esprimere un opinione sul mio singolo caso,ma solo in modo generico.
grazie dottoressa
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chiara.celi
Psicologa


Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.03.10

MessaggioTitolo: Re: figlio eterologo   Lun 29 Nov 2010, 18:53

Buongiorno,
E' praticamente certo che sua figlia/figlio sviluppi prima o poi nel corso della sua vita fantasie sulle proprie origini e abbia bisogno di capire da dove viene e chi è la madre biologica. Questa curiosità deriva principalmente dal bisogno di trovare un proprio posto nel mondo, di trovare un senso alla propria esistenza, di rispondere alla fatidica domanda “ma io chi sono veramente?” “che persona diventerò?”. Questa esperienza, che è comune a tutti gli adolescenti, potrebbe presentarsi un po' più forte e complessa nel caso di fecondazione eterologa. Da una parte è possibile che una attenzione particolarmente forte ed insistente di suo figlio rispetto alle proprie origini biologiche, sebbene lei possa comprenderla razionalmente, vada ad inserirsi su alcune angosce inconsce che possono essere anche sue come ad esempio: “se cerca la sua mamma biologica è perché non gli basto?”, oppure, notando alcune caratteristiche peculiari in suo figlio, specie se non positive, potrebbero insinuarsi anche in lei dubbi e paure sulle sue origini biologiche. E' anche possibile che suo figlio potrà “mettere alla prova” il vostro amore, magari temendo di essere meno amato da voi rispetto al fratello. E' possibile in altre parole che sia voi sia vostro figlio viviate paure speculari, di poter essere meno amati a causa della presenza genetica di una terza figura, che ha un suo peso nell'inconscio di entrambi. Insomma gli scenari possibili sono molti ed imprevedibili al momento: le sottopongo queste difficoltà che potrebbero sorgere non certo per spaventarla, ma perché possa tenerle in considerazione come fenomeni normali in queste situazioni e perché lei si tenga sempre in ascolto anche dei propri vissuti. Occorre quindi a mio avviso non banalizzare la complessità della scelta dell'ovodonazione, come se fosse ingenuamente superabile solo con l'amore, e in caso di difficoltà chiedere consiglio ad un esperto perché si tratta di vissuti profondi e complessi, che possono attivare delle fragilità e delle insicurezze anche vostre, che in alcune occasioni rendono molto difficile ai genitori avere un dialogo autentico e profondo con i figli sul tema delle loro origini, alimentando le loro angosce.
Credo che sia molto importante che suo figlio senta invece di poter condividere con voi le sue paure ogni volta che ne ha bisogno e senta il vostro appoggio e la vostra vicinanza non su un piano di ricerca concreta delle proprie origini biologiche, ma nella scoperta di sé, dei propri talenti e potenzialità, ma anche dei propri limiti e possa sentirsi costantemente rassicurato sul vostro amore incondizionato.
dott.ssa Celi
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MessaggioTitolo: Re: figlio eterologo   Lun 29 Nov 2010, 19:02

la ringrazio tantissimo,rassicurandola sulle paure che la sua risposta potrebbe aver alimentato.
Pur essendo favorevolissima all'eterologa,concordo che debba essere una scelta fatta alla fine di un cammino.
Senza mai prendere ingenuamente le conseguenze che ne possono derivare.
grazie ancora rori
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MessaggioTitolo: Re: figlio eterologo   

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