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 L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.

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MessaggioOggetto: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 1:16 am

Salve a tutte,
Mi ero presentato qualche tempo fa e come annunciato non intendo prender parte attiva in questo forum anche per motivi di rispetto nei confronti di persone che lottano tanto per coronare un sogno.

Spero che questa sia la sezione più adatta Bibbi, mi consigliasti qui se non sbaglio, comunque se è il posto sbagliato mi spiace.

Come avevo già scritto nella mia presentazione, sono stato un donatore di seme per una clinica svizzera e volevo render partecipe altre persone della mia scelta per alcuni motivi.
In primis l'assoluto silenzio in Italia per quel che riguarda i problemi di fertilità, e anche in quell'ambito il completo mutismo per quanto riguarda la figura di donatore di seme.

Posso immaginare che dietro a questa figura per coppie che stiano prendendo la difficile strada dell'eterologa sia una figura avvolta dal mistero e volevo svelare qualcosa se poteva esservi di interesse.

Anzitutto le categorie di donatori sono fondamentalmente due.
1- il giovane studente o lavoratore che ha sentito del dono di seme, e lo ha fatto prettamente per motivi economici. Un ragazzo come tanti, che ha bisogno di soldi e decide di fare questa cosa forse un pò strana per guadagnare un cospicuo numero di spiccioli.
2- una persona che è mossa da un sincero interesse scientifico o umanitario. Magari che studia e lavora in ambito scientifico, medico o biologico e che prova anche una sorta di soddisfazione personale nel compiere un'atto fondamentalmente benefico.

Per quanto mi riguarda io faccio parte di entrambe le categorie, quando mi interessai alla cosa ero, come anche adesso, un giovane molto interessato alla biologia e quindi ho avuto un forte interesse didattico in proposito. Personalmente, dovendoli studiare, trovo i meccanismi riproduttivi, umani e non, assolutamente affascinanti.
A ciò si aggiunge la consapevolezza di compiere una scelta che farà felice e coronerà il sogno di diverse persone, e infine il decisamente allettante incentivo di una ricompensa in denaro, il denaro non è tutto nella vita ma comunque serve..
C'è da sottolineare che di per se il dono è gratuito, ma il pagamento è sui 900-1000 euro circa come rimborso spese.


Il primo passo per essere donatori di seme è una semplice telefonata e l'incontro per il primo appuntamento.
Già da questo primo incontro preliminare avviene una forte scrematura dei donatori, che vengono selezionati anche in base ad un test psicologico. A domande generali sulla famiglia e la propria vita, si accompagnano anche domande sul perchè voler fare tale scelta e cose del genere.

Dopo questo primo passo, se si viene qualificato come psicologicamente adatti ad essere un donatore, si susseguono una serie di test e analisi di vario tipo su sangue, urine e seme.

Ecco un elenco dei test che si effettuano.

Da campione eiaculato esame microscopico Gram, esame colturale, coltura Myco-Ureaplasma
Da campione dell'urina ricerca tramite PCR di Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae, Ureaplasma urealyticum, Mycoplasma hominis, Mycoplasma genitalium, Mycoplasma vaginalis, Papillomavirus HPV PCR, Papillomavirus Ibridazione genotipo high risk, Papillomavirus Ibridazione genotipo low risk, Herpes simplex virus
Dall'esame del sangue HCV carico virale, HIV carico virale
Identificazione analizzando in dettaglio 5 cellule e 25 cellule supplementari del Cariotipo e successiva Interpretazione

Nota personale... in allegato alla documentazione c'è anche un paio di fotografie dei cromosomi stessi

Analisi in cerca di mutazione del gene CFTR, nell'elenco riesco a leggere chiaramente la Cystic Fibrosis e un'elenco complessivo di 32 mutazioni. che coprono l'85,90 per cento delle mutazioni della popolazione svizzera e il 70 per cento di quella italiana.

Segue un'analisi delle cellule del sangue, emoglobina e un'elenco di altri elementi. più un'analisi di altri elementi chimici e l'Elettroforesi delle Proteine con tanto di grafico,
Un'altro elenco ancora di analisi del sangue con Anti-HBc-IgM, HCV epatite C, TPHA, VDRL, Cytomegalovirus IgG, Cytomegalovirus IgM, HIV, Anti HLTV-I e II

Spero di aver scritto tutto correttamente XD Sottolineo che mentre di urina e seme le raccolte furono più che semplici, il prelievo di sangue è un vero salasso Shocked riempirono una cosa come 6 o 7 provette belle piene se non ricordo male, e avevo il Doc affianco pronto a sorreggermi perchè in mattinata un tipo era quasi svenuto

Comunque, tutti gli esiti devono essere in parametri normali o negativi per quanto riguarda le varie malattie ereditarie e non, ad esso si aggiunge anche uno spermiogramma che contribuisce a selezionare ulteriormente i donatori.

Da quanto ho capito non accettano persone che siano semplicemente nella media ma devono essere almeno leggermente superiori almeno su alcuni punti, per esempio i miei parametri, che purtroppo non mi hanno fotocopiato, non erano al 10e lode su tutto, ma includevano risultati nella norma per quanto riguardava valori come numero o motilità, ma avevano valori più elevati per altre cose come il volume complessivo e le teste corrette degli spermatozooi.

In sostanza un donatore effettua tutta questa serie di analisi, che si protraggono in realtà.. mi hanno spiegato come effettuano puntualmente controlli di infezioni batteriche e altro sui vari campioni di seme donati.
Seme che viene congelato in quarantena in attesa della controprova di tutti i test dopo alcuni mesi.


Per effettuare le donazioni ci si reca lì una, due volte la settimana e durante questi periodi bisogna ovviamente astenersi dalla propria vita sessuale, il centro presso cui ho donato, il Procrea di Lugano, era caratterizzato da Doc molto cordiali ed esperti, spesso simpatici che facevano di tutto per far sentire a proprio agio.

Bene.. mi sembra di aver riassunto tutti gli aspetti tecnici e medici, è anche molto tardi e quindi non mi lancio su altri argomenti.
Spero di non aver fatto troppi errori ortografici, vista l'ora tarda in cui scrivo
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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 9:34 am

Runner ti ringrazio molto per la tua testimonianza perchè fa luce su alcuni aspetti di cui si è discusso in altra epoca.

I donatori che vengono forniti da cliniche specializzate e riconosciute sono garantiti, specialmente da un punto di vista sanitario. Rivolgersi a banche fai-da-te su Internet è MOLTO pericoloso perchè non dà tutte le sicurezze mediche che le cliniche richiedono. Sapere a grandi linee che la persona è sana non è sufficiente perchè esistono rischi (sia per la mamma che per il bambino) notevoli. Il test AIDS, che Aspirante clinico ha citato nel famigerato post, è solo UNO dei molteplici aspetti possibili della questione...e a quanto ho capito nemmeno lo richiedono tutte le donne. E' molto importante indagare anche altre patologie e infezioni... e soprattutto problematiche di tipo cromosomico.

Runner ti ringrazio davvero e se possiamo esserti utili per i tuoi studi in qualche modo chiedi pure (oramai siamo più esperte dei medici).

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MessaggioOggetto: grazie runner   Sab Nov 13, 2010 10:39 am

mi ha fatto enorme piacere leggere il tuo post, per le donne costrette a rivolgersi all'eterologa il controllo sui donatori è la cosa piu importante in assoluto! posso chiederti se vwnite informati di eventuali positivi? so che cè l'anonimato ma magari vi può far piacere sapere di un positivo!

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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 11:06 am


Cofermando le parole di Bibbi, effettivamente fare un test per l'HIV di per se non basta.. al di là delle altre malattie sessualmente trasmissibili (tra l'altro se si risulta positivi ad alcune di esse, ma che sono infezioni non pericolose e curabili, e si ha dei buoni risultati di spermiogramma, il centro da indicazioni per le cure.. e se in futuri si è guariti consente di riprovare coi test. Sono molto umani e cordiali anche in questo nei confronti del donatore che non viene abbandonato a se stesso se si scopre infetto a qualche malattia)

Altra questione sono le malattie ereditarie, è vero che sono rare ma la certezza di essere portatori sani nessuno può avercela..
Riguardo alle banche fai-da-te, che ammetto di non sapere come sono organizzate, avrebbe più senso se fossero organizzate da gente che è effettivamente stata donatore ad un centro, ma la certezza non è al cento per cento.
Dubito che un centro potrebbe favorire un'opera simile, perchè si tratterebbe di concorrenti, però dovrebbe in qualche modo esserci un controllo medico standard per far funzionare la cosa, e non so se questo sia organizzabile.

Riguardo ai miei studi beh.. tra gli esami che devo dare prossimamente c'è embriologia Smile Ma purtroppo non riguarda gli esseri umani ma solo casi di embriologia per insetti, rettili e anfibi..
Posso comunque dire che osservare la creazione e lo sviluppo di una nuova vita è semplicemente qualcosa di fantastico. La genialità naturale della formazione complessiva di un'embrione e di un feto mi lascia senza parole, io sono ateo, ma se c'è un'aggettivo per descrivere tutto questo è solo la parola Miracoloso.
Sono più che grato di avere avuto la possibilità di aiutare delle persone a tal proposito e auguro a tutte voi di vivere questa esperienza indimenticabile.


Grazie Melinda per la domanda, per la cronaca secondo la legge Svizzera, un donatore può donare un tot di campioni, suddivisi in paillettes che spaziano dal numero di 60 a 100.
Questi campioni vengono suddivisi tra 8 coppie che richiedono un'eterologa. E il seme può essere utilizzato solo da queste 8 coppie, per uno o più concepimenti anche a distanza di alcuni anni, se essi volessero avere un secondo bambino ottenuto dal seme dello stesso donatore.. in modo da avere dei figli che abbiano una rassomiglianza fisica. Sospetto anche sia un metodo per velocizzare le loro pratiche comunque..

L'anonimato in Svizzera è parziale. Nel senso che giunti al diciottesimo anno di età un ragazzo concepito con un'eterologa potrebbe fare richiesta a Ginevra di consultare la documentazione privata del donatore e sapere tutto di lui.
Questo è previsto prettamente per uno scopo medico e sanitario. Comunque il donatore deve essere informato prima dal centro e può negare di rendere visibili i suoi dati.

Riguardo al sapere o no del successo in eventuali eterologhe è una cosa che mi sono ripromesso di chiedere quando inizieranno ad utilizzare il mio seme.
Posto che ovviamente tutto rimane nell'anonimato, mi farebbe comunque piacere sapere se e quanti concepimenti verranno effettuati e se saranno portati a buon fine, non voglio ovviamente infilarmi nel privato delle persone.. ma è comunque una cosa che mi farebbe piacere sentire.


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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 11:43 am

Grazie mille di aver fatto luce su questo aspetto Runner!!!
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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 12:26 pm

Hai visto? Un altro donatore si è iscritto Very Happy
Benvenuto!
Vedo che hai avuto una buona accoglienza: anche io stimo molto le cliniche e non posso negare che siano la via più sicura per effetuare l'eterologa senza rischi..Sarei un bugiardo a negarlo.
Purtroppo però bisogna anche guardare in faccia alla realtà: il nostro paese non permette l'eterologa e le coppie o le donne singles in cerca di maternità devo spendere moltissimi soldi per poter realizzare il proprio sogno senza peraltro essere sicure di realizzarlo!
Ma anche per chi, come le due ragazze inglesi a cui ho donato, ha la possibilità di avere la clinica dietro casa non è tutto rosa e fiori: una delle due mi disse che da lei costava quasi mille pound per tentativo, cifra esorbitante per chi non ha ottime condizioni economiche.
Difatti una di queste si è rivolta alle donazioni private, perchè ha pochi soldi.
L'altra, invece, pur essendo piuttosto benestante ha scelto la donazione privata, perchè non accettava l'idea di ricevere seme da uno di cui non sapeva nulla...lei aveva il desiderio di vedere la faccia, l'aspetto e soprattutto il comportamento del donatore prima di sceglierlo, tanto che mi disse che se anche le piacevo dalle foto, se poi dal vivo non l'avessi convinta avrebbe lasciato perdere cosa che fortunatamente non è successa.
Io credo che ognuno abbia la sua visione del mondo e che non si possano condannare su due piedi le esigenze di queste donne anche se sono molto diverse da quelle delle donne qui.
Ovviamente sono d'accordissimo sul fatto che sono state estremamente imprudenti nel farmi fare la donazione senza che nemmeno io avessi fatto il test. Oggi ho saputo di non avere l'hiv, ma loro non lo potevano sapere!! Hanno rischiato molto senza dubbio.
Non so, perchè siano statecosì imprudenti, cosa che non ho riscontrato nella donna olandese che, invece, ha voluto tutti i test.
Anche io se avrò la possibilità di studiare all'estero vorrei diventare un donatore con tutti i criteri come Runner, ma per ora faccio così, perchè sarebbe brutto lasciare tristi queste donne che spesso non possono permettersi tutto quello che voi ritenete, a ragione, essenziale.
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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 3:18 pm

Aspirante ma hai letto la lista di esami che ha fatto Runner? tu insisti solo sull'AIDS ma ci sono un milione di altre patologie che sono trasmissibili sia alla mamma che al feto....non basta sapere di non avere l'aids. Oh io sarò fatta male, ma se una cosa posso permettermela con sicurezza la faccio, altrimenti no. Queste donne i 1000 pounds se li possono mettere da parte...se non è quest'anno sarà il prossimo. Ma almeno con sicurezza.

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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 4:03 pm

Sì lo so.
Quelli cromosomici purtroppo un test del sangue non può rilevarli. Comunque non ho fatto solo Hiv anche Sifilide e Clamidia e TPHA che non so cosa sia. L'eptite B sono vaccinato come tutti i nati a partire dall'82, mentre per l'epatite C...mannaggia a loro! oggi mi hanno detto che si sono dimenticati di fare il test e mi hanno preso un'altra fialetta di sangue..avrò i risultati fra una settimana.
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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Sab Nov 13, 2010 4:08 pm

Aspirante Clinico ha scritto:
Sì lo so.
Quelli cromosomici purtroppo un test del sangue non può rilevarli. Comunque non ho fatto solo Hiv anche Sifilide e Clamidia e TPHA che non so cosa sia. L'eptite B sono vaccinato come tutti i nati a partire dall'82, mentre per l'epatite C...mannaggia a loro! oggi mi hanno detto che si sono dimenticati di fare il test e mi hanno preso un'altra fialetta di sangue..avrò i risultati fra una settimana.


Il TPHA si riferisce sempre alla sifilide...sono due gli esami che si possono fare TPHA e VDRL.
Per le anomalie cromosomiche alcune sono rilevabili (le principali) dal cariotipo. E' un esame del sangue.
Importantissimo anche la fibrosi cistica...adesso fanno il test ai neonati ma non so da quanti anni quindi magari hai già questo esame.

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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Lun Nov 15, 2010 11:01 am


Riguardo alle malattie la TPHA e VDRL vengono fatte entrambe e la fibrosi cistica è una delle poche ereditarie che non viene menzionata con nome e non con nominativo.
Comunque..

Effettivamente le malattie ereditarie e i deficit genetici sono tanti.. e possono benissimo essere latenti per generazioni o essere ereditati senza che noi lo sappiamo.

Per essere un donatore è necessario avere TUTTE le carte in regola, ed effettivamente le persone che cercano una donazione privata così, senza avere delle conferme sono un pochino sprovvedute..


Detto questo gli esami completi, anche quelli genetici, sono costosi.. però se una persona richiedesse di essere qualificato ad un centro per fare delle donazioni e poi venisse scartato perchè magari ha uno spermiogramma normale e non molto buono, oppure potrebbe rendersi conto che non riesce effettivamente a seguire con assiduità, avrebbe comunque tutti i test genetici e sanitari fatti..


Aspirante Clinico, non so se ci hai già pensato, però potresti tentare così.. in modo da garantire completa sicurezza.
Ti consiglio comunque di tentare prima da una clinica ufficiale, in nord europa sono molto più restrittivi sullo Spermiogramma immagino, perchè in Svizzera sono un pò in crisi.. accettano infatti le persone con risultati normali-ottimi oltre che quelle con risultati ottimi-fuori dalla norma.

Questo perchè a causa del parziale anonimato del donatore, che prima non c'era, i donatori sono di meno. E devono comprare seme americano oltreoceano a peso d'oro.



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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Lun Nov 15, 2010 3:18 pm

Runner io non abito a Milano!! Laughing non posso andare in svizzera con regolarità!!
Semmai quando e se farò l'erasmus vedrò di fare tutte le analisi e se mi accettano a donare lì.
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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Ven Nov 19, 2010 2:15 pm

ciao Runner
che bello che ci informi di come funziona questa parte un pò oscura.
Io non ho fatto eterologa perchè ho avuto la classica BDC e ora sono incinta, ma ti dico che hai ragione sul fatto che la vita che si sviluppa è un miracolo!
Abbiamo preso un libro che giorno per giorno ci informa sui progressi del bambino in grembo e di cosa succede alla mamma...è spettacolare come si fori la vita ed è bellissimo che uno studente abbia questa visione della medicina...credo che possa aiutare in un futuro rapporto medico paziente!
Allora buon proseguimento!
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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Gio Feb 10, 2011 10:43 am


Posso dire che finalmente questa mia esperienza svizzera si è conclusa, qualche tempo fa ho fatto tutti i test d'obbligo conclusivi, effettuati per stabilire se nel frattempo il donatore si era ammalato..

Sono praticamente tutti i test base di partenza esclusi quelli genetici perchè ovviamente non ha senso rifarli..


E' andato tutto bene, con il solo monito personale di ridurre il colesterolo nel sangue, e quindi inizieranno ad utilizzare il mio seme.


Posso dirmi tutto sommato molto soddisfatto di questa esperienza e spero che anche altre persone lo saranno grazie a quello che ho fatto (chissà.. magari anche qualche utente o futura utente di questo forum).


PS
tanto per la cronaca mi hanno dato altri soldi solo per aver effettuato i test conclusivi
Very Happy a quanto pare rimborsano anche se alla fine i test risultano negativi e il donatore viene scartato.
Non è stato il mio caso comunque posso dire che sebbene i soldi non siano tutto nella vita.. decisamente non fanno male.
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MessaggioOggetto: bene runner   Gio Feb 10, 2011 12:47 pm

inutile dirti che stai facendo una cosa veramente bella, non so quanto sia il compenso in moneta ma sono sicura che chi dona non lo faccia solo per soldi! complimenti!

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MessaggioOggetto: Re: L'esperienza dell'eterolga dal punto di vista del donatore.   Gio Feb 10, 2011 2:24 pm


Guarda.. ad essere sinceri è alquanto cospicuo... di base è 900 + 200 conclusivi.. però tieni conto che io ho dovuto viaggiare molto in treno, quindi chi ci guadagna di più è uno del luogo.
So di per certo che molti donatori lo fanno espressamente per soldi, più comunque la soddisfazione di fare qualcosa di bello, nel mio caso è un pò l'opposto... ma non nego che essendo uno studente universitario non lavoratore i soldi che ho ricevuto mi fanno più che comodo..
Diciamo che nel mio caso sono stati 70 interesse e 30 compenso.

Per rispondere alla tua domanda passata, mi hanno detto che loro non possono nemmeno comunicare quando e con che risultati utilizzano il seme. So soltanto che lo useranno tutto fino ad aver trattato 8 pazienti..
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