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 [b]OVAIO POLICISTICO E INOFOLIC[/b]

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MessaggioOggetto: [b]OVAIO POLICISTICO E INOFOLIC[/b]   Lun Nov 08, 2010 5:03 pm

Riporto pari pari un post di alf di silvi974 su INOFOLIC, spero possa servire!!!


Ovaio policistico e inofolic.......piccolo riepilogo per le new entry....da tenere
inofolic o inocomplex (scoperto da una forumina nuovo prodotto piu economico e con gli stessi principi)

In che cosa consiste la sindrome dell'ovaio policistico?

La sindrome dell'ovaio policistico (o policistosi ovarica, PCO) è un disturbo complesso delle ovaie, gli organi dell'apparato riproduttivo femminile che producono gli ovociti maturi.

Gli ovociti maturi vengono periodicamente espulsi dall'ovaio durante il processo di ovulazione per essere fecondati ad opera degli spermatozoi. In presenza di questa sindrome le ovaie hanno dimensioni superiori alla media e presentano al loro interno numerose cisti, piccole cavità ripiene di liquido; la superficie esterna appare punteggiata da un numero anomalo di piccoli follicoli.

I follicoli ovarici presentano differenti stadi di sviluppo; la loro maturazione è influenzata da alcuni ormoni prodotti dall'ipofisi, una ghiandola endocrina situata alla base dell'encefalo. Nella sindrome dell'ovaio policistico molti follicoli non raggiungono mai il completo sviluppo, l'ovulazione avviene raramente e le pazienti presentano una condizione di infertilità. I cicli mestruali sono irregolari: possono trascorrere anche molte settimane senza che si presenti una mestruazione. Altri segni della sindrome sono una condizione di sovrappeso e la presenza di un'eccessiva quantità di peli superflui.

Questa patologia è abbastanza frequente fra le donne infertili ed è particolarmente diffusa fra quelle con problemi di ovulazione, nel qual caso l'incidenza è pari a circa il 75%. Nella popolazione generale, in circa il 25% delle donne si evidenzia la presenza di ovaie policistiche all'esame ecografico, sebbene molte non presentino alcuna sintomatologia e siano in ottima salute. Il fenomeno si osserva anche nel 14% delle donne che fanno uso della pillola anticoncezionale.


Quali sono le cause della sindrome dell'ovaio policistico?

E' stata documentata una condizione di familiarità anche se tuttora non è noto quale sia il preciso meccanismo di trasmissione ereditaria. E' stata ipotizzata una ereditarietà multifattoriale, influenzata, cioè dall'interazione di più geni.

E' più probabile che il quadro patologico si manifesti in donne con anamnesi familiare positiva per diabete di tipo II, non insulino dipendente, e per calvizie precoce nei familiari maschi. Il rischio è maggiore se la paziente è in sovrappeso. Una condizione di obesità ed un elevato indice di massa corporea sono condizioni determinanti per il manifestarsi dei sintomi e dei segni propri della sindrome. Non è possibile per stabilire quale sia il peso oltre il quale si è a rischio. Certamente nel caso di pazienti obese (con un indice di massa corporea superiore a 30) o in sovrappeso (con indice di massa corporea pari a 25-30), la perdita di peso ha frequentemente determinato una normalizzazione dei parametri ormonali e il ripristino di cicli ovulatori.


È possibile prevenire la sindrome dell'ovaio policistico?

Alcune donne hanno maggiori probabilità di altre di essere interessate: non è possibile modificare la propria predisposizione all'insorgenza della sindrome. Non esistono prove del fatto che la preventiva perdita di peso possa rappresentare un vantaggio. E' comunque consigliabile mantenere il peso forma, e l'indice di massa corporea nel range di normalità, specialmente se è stata rilevata una condizione di predisposizione familiare. I segni premonitori sono:

presenza familiare di una condizione di diabete non insulino-dipendente (di tipo II)

tendenza negli uomini della famiglia a una calvizie precoce (in età inferiore ai trent'anni)

presenza della sindrome nella madre, sorelle, zie


Quali sono i sintomi?

La sindrome dell'ovaio policistico pu manifestarsi con:

mestruazioni assenti (amenorrea), o poco frequenti (oligomenorrea): sintomi comuni della sindrome dell'ovaio policistico. Le mestruazioni spesso compaiono con una frequenza di 5-6 settimane; in alcuni casi anche solo una o due volte all'anno o addirittura mai;

aumento dei peli superflui su viso e corpo (irsutismo): localizzati sul mento, sopra il labbro superiore, sugli avambracci, nelle parte inferiore delle gambe e sull'addome;

acne: di solito sul viso;

infertilità: l'assenza totale o la scarsa frequenza delle mestruazioni sono correlate alla mancata ovulazione; sono pertanto significativamente ridotte le probabilità di un concepimento;

sovrappeso/obesità: una condizione frequente nelle donne affette da sindrome dell'ovaio policistico. Le cellule del loro organismo sono resistenti alla azione dell''insulina, l'ormone che regola il metabolismo gli zuccheri. La resistenza all'insulina impedisce alle cellule di utilizzare gli zuccheri contenuti nel sangue, che vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.

aborto spontaneo ricorrente: gli elevati livelli di ormone luteinizzante (LH, luteinizing hormone), che si riscontrano nella sindrome dell'ovaio policistico sembrano essere correlati con una maggiore frequenza di aborti spontanei. L'ormone luteinizzante è prodotto da particolari cellule dell'ipofisi e gioca un importante ruolo nei meccanismi di regolazione della funzione ovarica. E' stata riscontrato che il 65% delle gravidanze in pazienti con PCO termina con un aborto spontaneo, che si verifica invece solamente nel 12% delle gravidanze in donne con normali livelli di LH.



Il quadro clinico è inoltre caratterizzato da:

anomalie ormonali, fra cui:

elevati livelli di LH nella prima fase del ciclo mestruale;

elevati livelli di androgeni (ormoni sessuali maschili), di solito presenti nella donna solo in piccole quantità;

ridotti livelli di SHBG (sex hormone binding protein), la proteina che trasporta gli ormoni sessuali;

lieve aumento di insulina e resistenza cellulare alla sua azione;

modificazioni, all'esame ecografico, dell'aspetto morfologico delle ovaie.

Le ovaie si presentano policistiche, con molti piccoli follicoli sparsi sulla superficie (di solito più di 10 o 15 in ciascun ovaio), mentre sono pressochè assenti al centro dell'ovaio. I follicoli sono piccoli e immaturi, le loro dimensioni non superano i 10 mm, raramente o addirittura mai arrivano a maturazione e all'ovulazione.

La maggior parte delle donne affette da sindrome dell'ovaio policistico presenta questi reperti ecografici. Le anomalie del ciclo mestruale sono presenti nel 66% dei casi e l'obesità nel 40%. L'aumento dei peli superflui e l'acne si riscontrano nel 70% dei casi, mentre le alterazioni dei livelli ormonali riguardano il 50% delle pazienti.

Nel corso della vita la malattia sembra attraversare varie fasi. Nelle donne più giovani i problemi riguardano soprattutto le mestruazioni, mentre in quelle in età più avanzata si riscontrano sovente diabete ed ipertensione. Le donne affette da sindrome dell'ovaio policistico presentano un elevato rischio di patologie cardiovascolari, ma la mortalità per questi fattori non risulta aumentata. In presenza di policistosi ovarica aumenta inoltre il rischio di cancro dell'endometrio, il rivestimento interno dell'utero, soprattutto se le mestruazioni sono poco frequenti o del tutto assenti.


Come viene diagnosticata la sindrome dell'ovaio policistico?

La diagnosi si basa sui sintomi e sull'esame fisico della paziente. Se, sulla scorta dell'anamnesi familiare e del quadro clinico, si sospetta una condizione di policistosi ovarica, per confermare la diagnosi dovranno essere eseguiti alcuni accertamenti.

Verranno determinate le concentrazioni, nel sangue, di:

ormoni sessuali femminili (la determinazione dovrà essere effettuata, ove possibile, nella prima fase del ciclo mestruale)

ormoni sessuali maschili

SHBG, la proteina legante gli ormoni sessuali

glucosio

parametri di funzionalità tiroidea

prolattina

Dovrà inoltre essere eseguito l'esame ecografico delle ovaie.

Una volta formulata la diagnosi, se non vi sono problemi di fertilità, il peso è nei limiti di normalità e i peli superflui non sono in quantità eccessiva, non è necessario alcun trattamento terapeutico. In presenza, invece, di un quadro clinico più complesso, sarà necessaria una terapia specifica e, talora, ulteriori indagini.


Quali sono le altre possibili diagnosi?

Altre alterazioni ormonali responsabili di anomalie del ciclo mestruale sono rappresentate dalla presenza di elevati livelli di prolattina e di TSH. Entrambi questi ormoni vengono prodotti dallipofisi. Elevati livelli di prolattina possono associarsi a cefalea e disturbi della vista, mentre un'elevata concentrazione di TSH depone per una condizione di ipotiroidismo, determinata da una ridotta funzionalità della ghiandola tiroidea. Entrambe queste condizioni possono determinare la soppressione dell'ovulazione e infertilità. L'aumento dei peli superflui e l'acne sono frequentemente indice di un'aumentata secrezione di ormoni sessuali maschili (androgeni) da parte dell'ovaio o del surrene. Nell'ipercorticosurrenalismo, una grave malattia del surrene, o in presenza di tumori secernenti androgeni, l'irsutismo si sviluppa rapidamente; le mestruazioni, prima regolari, possono arrestarsi e la paziente pu manifestare una condizione di estrema debolezza muscolare. Vi pu inoltre essere una perdita delle caratteristiche femminili nell'aspetto e nella forma del corpo (caratteri sessuali secondari); in particolare, si pu manifestare una riduzione del seno. Man mano che l'eccesso di androgeni aumenta, la voce si approfondisce e il clitoride aumenta di dimensioni. La presenza di sintomatologia di tale rilievo depone per un considerevole aumento dei livelli di androgeni, molto più di quanto normalmente si verifichi nella micropolicistosi ovarica.


INOFOLIC:

L'inositolo, che fa parte del gruppo B, sperimentato con successo nell'ovaio policistico - la sostanza favorisce l'ovulazione e la successiva fecondazione

Donne che ridiventano fertili solo con un po di vitamina? Pare proprio di sì, anche se solo in casi precisi. A indicare una nuova terapia per alcuni casi di infertilità femminile è una ricerca appena pubblicata sulla rivista scientifica Fertiltity and Sterility e presentata al congresso Eshre (European Society of Human Reproductioon and Embriology) a Barcellona da un gruppo di ricercatori del dipartimento di ginecologia dellospedale San Raffaele di Milano, guidati dal professor Augusto Ferrari. La vitamina in questione è linositolo, che fa parte del gruppo B, spiega Enrico Papaleo, primo autore della ricerca . Noi labbiamo testata in una prima sperimentazione due anni fa su oltre 50 pazienti con ovaio micropolicistico, che non riuscivano ad avere figli e che sono rimaste incinte senza fare nessunaltra terapia.

L'OVAIO POLICISTICO - Lovaio micropolicistico è una delle cause più frequenti di sterilità perché provoca disturbi ovulatori (in sostanza la donna non mestrua). Dopo il primo test abbiamo iniziato a usare l'inositolo in modo più sistematico anche su donne con ovaio micropolicistico che sono state sottoposte a fecondazione assistita . In questi casi la terapia standard è quella a base di gonadotropine, cioè ormoni che stimolano l'ovulazione. Ebbene noi abbiamo aggiunto l''inositolo come co-trattamento e abbiamo osservato una risposta e una qualità ovocitaria decisamente migliori.

COSTI BASSISSIMI - La scoperta è interessante soprattutto perchè l'inositolo ha costi bassisimi e effetti collaterali sostanzialmente inesistenti. Per la donna si tratta solo di sciogliere una polverina in un bicchiere d'acqua tre volte al giorno per sei mesi .

IL MECCANISMO - Ma quel'è il motivo di questo effetto? Le donne con ovaio micropliitico spesso hanno anche una resistenza all'insulina legata a un difetto del recettore per l'insulina presente sulle cellule, linositol-fosfoglicano: somministrando l'inositolo si aumenta la disponibilità del recettore. La vitamina, se vogliamo esprimerci in modo tecnico, agisce come secondo messaggero intracellulare e quindi le cellule vengono stimolate a ricominciare "a lavorare".

l.r.
11 luglio 2008 - Corriere della sera
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[b]OVAIO POLICISTICO E INOFOLIC[/b]

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