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 Ma è colpa mia?

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AutoreMessaggio
anna76
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anna76

Messaggi : 212
Data d'iscrizione : 06.09.10

MessaggioTitolo: Ma è colpa mia?   Gio 04 Nov 2010, 22:38

Buonasera Dottoressa,
non vorrei risultare pesante ma le riscrivo nuovamente.
Brevemente le riassumo le ultime vicissitudini.
Mia sorella maggiore, se ricorda è quella che ha già una bambina e che ora è incinta, è stata tradita dal marito.
E' successo il finimondo. Ha lasciato casa con la piccola ed è andata dai nostri genitori, per poi tornare a casa dal marito nel giro di 48 ore. Ovviamente tra loro i problemi ci sono ancora.
Mi sono permessa di dirle che conoscendo i nostri genitori non avRebbe dovuto dire a loro nulla. Mamma non vuole più vedere mio cognato. Mia sorella mi ha risposto che non capisco nulla perchè sono sterile e non so cosa vuol dire avere una famiglia.
Conclusione ora non ci parliamo. Nè io ho intenzione di fare il primo passo.
Ieri sera per distrarci un po' siamo usciti con una coppia di amici che non vedevamo da prima delle vacanze.
Ovviamente l'occasione organizzata è stata per comunicarci la loro gravidanza. Sono al quarto mese.
La nostra amica dopo l'annuncio ha parlato imperterrita della gravidanza e lui ha espresso preoccupazione per il fatto che non dormiranno e sul costo della carrozzina. Ora loro sanno che noi stiamo risparmiando per l'ovodonazione che di soldi ne costa 7000 euro.
Mi domando sono io/noi a sbagliare?
La gente, i nostri amici, a cosa pensano prima di parlare?Non si vergognano di dire certe cose?
Io provo una rabbia fortissima ma ascolto sempre in silenzio. In più al telefono a Sara (la mia amica) avevo detto dell'ovodonazione e della decisione di farla. Una volta che ci siamo visti ha parlato solo lei.
Ma siamo trasparenti?E' egoismo o fa paura il nostro dolore?
Forse è meglio non frequentare più nessuno.
Scusi dottoressa ma vorrei capire se sono io a sbagliare qualcosa.
Grazie se vorrà rispondermi.
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Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Ma è colpa mia?   Ven 05 Nov 2010, 15:29

ciao, io non sono un medico ma la tua storia mi aveva colpito tempo fa e mi colpisce ora.
Se mi posso permettere ... ti capisco perfettamente.
Intorno a noi purtroppo ci sono persone che non possono capire i nostri stati d'animo, diciamo che per evitare di sforzarsi di capire alcuni preferiscono prendere la via piu' semplice..ovvero ignorare! fare come se quel tipo di problema che ci appartiene non esistesse o ancora fosse minimizzato "cosa vuoi che sia fai pma e bom"
in realtà il nostro stato d'animo è nostro e basta e nessuno puo' capirlo.
Nella vita troveremo sempre persone che ci feriranno ma non possiamo pretendere che gli altri adottino comportamenti per salvaguardarci, è indispensabile essere noi corazzati e farsele scivolare addosso.
Il mondo è duro, la vita è dura..dobbiamo tirare fuori le unghie e fregarcene dell'insensibilità degli altri e combattere.
Guarda io ho rotto con una mia amica d'infanzia perchè era una da "non ho tempo per chiederti come stai". attorno a me cerco di avere solo persone con le quali sfogarmi e fidarmi e solo con loro mi confido . Cio' pero' non mi ripara dall'insensibilità degli altri , e non ti credere esiste anche in chi ha problemi come noi.
Sono fatti cosi'.
In bocca al lupo per il vostro futuro.
Elisa
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chiara.celi
Psicologa


Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.03.10

MessaggioTitolo: Re: Ma è colpa mia?   Ven 19 Nov 2010, 19:03

Buongiorno Anna,
Quando dice "fa paura il nostro dolore" credo lei centri una questione importante: è possibile che ciò avvenga e porti molte persone ad interagire con voi in modo poco sensibile. Questa situazione la fa evidentemente arrabbiare e soffrire molto e il suo istinto sarebbe quello di rinunciare, cosa che però ha comunque un costo in termini emotivi, perchè la fa sentire molto sola e a mio avviso è meglio limitare questa soluzione alle relazioni nelle quali i diversi tentativi di comunicazione sono risultati fallimentari oppure alle persone sulle quali le sembra non valga la pena investire.
In tutti gli altri casi invece, per cercare di vedere la cosa in termini più propositivi, conviene uscire dal dilemma "sono io o è l'altro a sbagliare", per riportare la questione non tanto a giudizi di valore generali, ma alla praticità. In altre parole conviene a mio avviso ragionare in base a come si sente lei nelle interazioni su questo tema con le diverse persone e valutare in quali si sente meglio ed in quali peggio e quali atteggiamenti degli altri, ma anche suoi, la aiutino a vivere meglio relazioni con persone che non vivono il suo stesso problema. Come, ad esempio, secondo lei, le è d'aiuto che una persona che le deve comunicare che è incinta lo faccia? Come le fa piacere che ci si ineterssi alla situazione della sua PMA? E lei cosa può fare per aiutare le persone a capire come comportarsi con lei per non ferire la sua sensibilità?
Mi rendo conto che questa indicazione può costituire un'ulteriore frustrazione perchè in qualche modo è lei che è chiamata a fare ancora uno sforzo, ma è una cosa che può dosarsi e fare se e quanto se la sente e che fa per sè stessa, perchè sentirsi costantemente trattati in modo ingiusto, senza avere la percezione di poterci fare niente costituisce un' ulteriore fonte di dolore in una situazione in cui mi sembra che davvero non ce ne sia bisogno.
In bocca al lupo
Dott.ssa Celi
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MessaggioTitolo: Re: Ma è colpa mia?   

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