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Il blog di Nicoletta Sipos

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 il dolore della scoperta

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AutoreMessaggio
Lanimadicarta
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Data d'iscrizione : 03.09.18
Età : 31
Località : MATERA

MessaggioTitolo: il dolore della scoperta   Lun 03 Set 2018, 19:39

non so se questo sia il modo giusto per entrare a far parte di questo forum, in realtà l'ho trovato per caso e ho letto diverse testimonianze prima di convicermi a scrivere...la mia esperienza è iniziata qualche mese fa... io e mio marito siamo sposati da 4 anni, i primi due anni di matrimonio per una serie di motivazioni abbiamo deciso di aspettare, cosa che ripensandoci ora mi da' il tormento, credo sia stato uno degli errori più grandi di tutta la mia vita. Un anno e mezzo fa, alla soglia dei miei 30 anni, finalmente decidiamo di iniziare a provare ad avere un bimbo ma dopo i primi 4 mesi di tentativi andati male decido di andare a fare una visita ginecologica. Dai primi controlli risulta tutto ok, inizio a fare una serie di monitoraggi e quindi iniziamo ad avere rapporti mirati ma niente... inzio quindi a preoccuparmi ma la mia ginecologa mi dice di stare tranquilla, di rilassarmi e che è tutto legato a fattori psicologici (ansia da prestazione, aspettative troppe alte, ansia eccessiva ecc..) ma qualcosa in me si era acceso e dopo altri mesi e varie insistenze la convinco a prescrivermi esami più specifici. Primi controlli ormonali, tamponi vaginali (positivi due volte a due infezioni prontamente curate e guarite) e altre ecografie di monitoraggio follicolare. tutto ovviamente inutile, mesi di tentativi, delusioni, rabbia e frustrazione. Nell'arco di questi mesi ho visto amiche restare incinte al primo tentativo, alcune del secondo o del terzo figlio e io niente. E poi sono passata dalla fase in cui tutti mi chiedevano "be' e quando lo fate un bimbo?" a quella in cui nessuno più chiede niente, tutti sospettano problemi ma nessuno osa chiederlo ad alta voce, come se fosse una colpa, una vergogna...qualcosa che si può dire solo con un filo di voce...anche se i piu' coraggiosi/ignoranti non so quale sia l'aggettivo corretto da utilizzare, in modo più o meno celato chiedono offrendo inutili e non richiesti suggerimenti. Ad ogni modo, sempre più convita della presenza di un problema, convinco la mia ginecologa a prescrivermi altri esami. Lei, iznialmente restia perchè mi suggeriva di attendere almeno un anno e sempre più convita del fattore psicologico ostacolante, accetta e mi prescrive una isterosalpingografia e da qui inzia il mio calvario. Prenoto l'esame e scopro che si esegue in poche strutture della mia regione, scelgo quella che mi sembra più affidabile anche se non vicinissima e mi ritrovo nel reparto di Pma. Esperienza a dir poco traumatica: inizialmente non volevano farmi l'esame perchè la procedura prevede l'accesso al pma muniti di spermiogramma, cosa che nessuno mi aveva detto. Mossi da pietà , credo che il mio viso implorasse aiuto, decidono di farmi fare l'esame e contestualmente di far eseguire un primo spermiogramma a mio marito. Lascio solo immaginare quanto possa essere stato difficile per lui. Risultato: scarsa motilità di spermatozoi. Ci prescrivono allora un consulto e un secondo spermiogramma, era un giorno di fine novembre e il consulto riusciamo a prenotarlo per Marzo. Al primo consulto, dopo mesi di rabbia , depressione e pianti senza fine, ci fanno accomodare e ci prescrivono una lista infinita di esami da fare, compresi test genetici, senza darci troppe spiegazioni; liquidati in 20 minuti torniamo a casa come di ritorno da un funerale, un senso di vuoto e di impotenza assoluti. Il mese successivo torno in ospedale per il controllo dei follicoli al terzo giorno di ciclo e mi dicono che è tutto nella norma, 8 follicoli prodotti e nessuna anomalia. Prenoto il nuovo consulto e mi dicono che la prima disponibilià è settembre quindi 6 mesi di attesa; disperazione assoluta. Però decido di non mollare e dopo 2 mesi decido di intraprendere un'altra strada e decido di parlare del problema con un'amica che mi racconta l'esperienza della sorella che dopo 10 anni finalmente era riuscita a coronare il suo sogno, e contatto un professore esperto del settore. A giugno il primo incontro, impatto positivo, e di nuovo un elenco di esami e analisi da fare. Oltre all'aspetto economico, difficile è stato anche fare tutti gli esami, putroppo vivendo in un piccolo paese di provicia non è semplice trovare le strutture in cui fare le varie analisi, in ogni caso armata di pazienza trovo tutti i centri adatti ed eseguiamo tutti i test richiesti. Qualche giorno fa la visita e il verdetto: oltre al problema di scarsa motilità di spermatozoi scopro di avere anche io un problema, quello più inaspettato considerando che ho 31 anni, ovvero scarsa riserva ovarica, un 10% numero che per me ora rappresenta una sconfitta.Anche perchè, fortunamente, non dimostro i miei anni ma ora mi sento una donna che si trova in un corpo esternamente giovane ma internamente in prossimità di scadenza, e la cosa mi tormenta e mi fa arrabbiare, soprattutto perchè tutti mi hanno sempre ripetuto di essere semplicemente "fissata", "troppo ansiosa e apprensiva". Il professore ci ha prescritto una cura, invitandomi a ritrovare una stabilità emotiva indispensabile per ottenere sia risultati sia per il mio benessere psicologico, non escludendo la possibilità di un concepimento naturale nel corso di questi 4 mesi, altrimenti ci ha prospettato l'alternativa dell'inseminazione , che per una neofita dell'argomento come me vuol dire un mare di domande e di paure, per cui sto cercado di informarmi quanto più possibile sull'argomento e la ricerca mi ha portato fin qui. Non so come andrà a finire, so che dovrei stare più tranquilla ma ormai è un chiodo fisso e il senso di impotenza e la paura non mi abbandonano mai. Sono circondata da amiche quasi tutte con prole, chi in gravidanza e mi sembra di vedere intorno a me solo pancioni. Nessuno sembra capirmi fino in fondo, pochi ne sono a conoscenza enon fanno altro che ripetermi di stare tranquilla ma solo chi combatte una battaglia come la mia può capire che il consiglio più inutile in questa fase.
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LApissi
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Lun 03 Set 2018, 19:52

Ciao cara e benvenuta! Sono una delle admin di questo forum e per darti maggiore visibilità ti ho spostato nella sezione delle presentazioni.
Comincio col dirti che condivido in pieno il tuo voler andare a fondo nelle cose.. secondo me questo è il modo giusto di approcciarsi alla pma. Purtroppo capisco anche che non vivendo in una grande città ci possano essere maggiori difficoltà nel seguire tutto il percorso.. e specialmente quando si è all’inizio si ha invece bisogno di arrivare presto ad un punto.
Ora però ci siete arrivati.. e noi siamo qui x accompagnarti, se lo vorrai.
La maggior parte di noi nel momento del verdetto si è sentita smarrita, ma ti assicuro che qui troverai non solo comprensione ma anche un aiuto pratico x affrontare i passi futuri (con suggerimenti e pareri).
Non so in che regione abiti ma magari possiamo suggerirti qualche centro pubblico o comunque convenzionato in modo da non spendere un patrimonio in queste procedure!
Certo, chi più chi meno ha una lista di attesa ma la prima cosa che ho imparato quando nel 2014 a 36 anni ho scoperto di essere in menopausa precoce, è che in questo percorso ci vuole taaaaaanta pazienza.
Nel frattempo noi siamo qui, a rispondere alle tue domande e ad aiutarti nel nostro piccolo.
Perciò ancora benvenuta!!

_________________
"Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita" (William Shakespeare)

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M.M
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Mar 04 Set 2018, 08:29

Ciao carissima e benvenuta tra noi! Sei nel posto giusto, qui potrai confrontarti, chiedere, liberarti di tanti pesi dovuti al nostro percorso. Dal mio canto posso dirti che abbiamo scoperto assenza di riserva ovarica che stavo x fare i 29 anni. A me neanche una possibilità di provare con i miei ovociti, Signorina l’unica scelta è l’ovodonazione. Ricorderò sempre quella mattina, ero sola in ospedale con questo medico (il mio fidanzato non era venuto, alla fine pensavamo che quella mattina ci dicesse che era tutto ok ed ero andata da sola prima del lavoro). Ricordo che sono uscita dalla stanza del Dott impietrita, non riuscivo a reagire e ad avere una risposta emotiva a nulla. Mi siedo e cerco la parola Ovodonazione su google. Dopo 10 minuti chiamo il mio fidanzato e poi i miei genitori e con una naturalezza che non so da dove mi sia uscita spiego loro il problema e dico che avrei fatto ovodonazione. Così in 10 minuti io avevo capito che era la mia strada, perché l’unica oltre all’adozione o al non avere figli. Loro hanno iniziato ad insultarmi in modo buono x telefono dicendomi che non potevo basarmi su un medico solo, che non dovevo correre, ecc. ma io avevo capito di non aver scelte. Ho trovato una gine fidatissima a cui affidarmi. Beh gennaio la scoperta, marzo inizio degli esami miei e di mio marito. Nel frattempo un’isteroscopia operativa x dei polipi. Gennaio di 1 anno dopo primo tentativo di ovodonazione. 4 in un anno, tutti negativi. Il mondo mi è crollato addosso. Ma non mi arrendo. Mi prendo qualche mese (3!) x cambiare centro e ripartire. 5 tentativo, sono in attesa al sesto mese!
Le paure sono infinite, le domande ancora di più. Fondamentale un ottimo ginecologo pma, un marito che ti stia accanto e che ti aiuti nei momenti bui, noi del gruppo!
Tutto sto papiro x dirti che ce la si fa, in un modo o nell’altro, con tempi più o meno lunghi in base alla regione (io x ovo sono andata in spagna), alla risposta del tuo corpo alle stimolazioni, alle possibilità. Ma un modo esiste, ma non bisogna perdersi d’animo, anzi bisogna lottare infinitamente. Ti auguro tutto il meglio e per qualsiasi cosa siamo qui!
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Bettywow80
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Mar 04 Set 2018, 15:58

Ciao Carissima,
hai fatto un'ottima scelta, iscrivendoti qui.
Tutte noi, con storie diverse, stiamo lottando o l'abbiamo fatto.
Noi per esempio, combattiamo con una scarsa riserva ovarica (AMH 0.4) e una oligoastenoteratozoospermia del mio compagno (in parole povere, pochi spermatozoi, lenti e bruttini). Anche noi liste di esami infiniti e tante visite. 3 stimolazioni ormonali ma mai un transfer perché le mie ovaie non producono praticamente nulla.
Lo scorso maggio la decisione serena, di passare ad ovodonazione.
Ora siamo in ballo di nuovo con la lista infinita di esami e visite da fare, e speriamo di riuscire a fare un tentativo entro fine anno.
Ma raccontaci, che cura state facendo?
Un abbraccio.

Ale
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Papaya2018
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Mar 04 Set 2018, 22:18

Ciao e benvenuta!
Comprendo benissimo lo smarrimento ed il grande senso di vuoto e per questo ti abbraccio forte. Io ho scoperto 3 anni fa a 35 di avere un AMH 0,5 dopo quasi un anno di tentativi mirati e se non fosse stato per mio marito non avrei insistito con la ginecologa per fare gli accertamenti necessari...poi il rammarico di non essere andata direttamente nel privato senza passare dal pubblico (so bene come ti liquidano certe volte...), ecc. Una mia amica per esempio ha iniziato ad avere il ciclo un mese si e uno no in concomitanza della morte della mamma. La ginecologa ha attribuito quanto le stava accadendo allo stress dovuto alla grande perdita che stava vivendo...era invece l'inizio della menopausa...E' indubbiamente un percorso difficile, la provincia non aiuta... Comunque io dalla città, Bologna, vado poi in Spagna...Oggi per dire ho chiamato l'ospedale Careggi di Firenze per sapere se un esame che hanno prescritto a mio marito è mutuabile. Beh, ho fatto 29 chiamate senza riuscire a parlare con nessuno Shocked  domani ci riprovo eh!...Poi invece, come per incanto, parli con qualcuno che ti da una dritta che ti entra nel cuore che indovina esattamente cosa pensi in quel momento, un angelo! Ce se ne sono in qua e in là che hanno parole di conforto che ti danno sollievo. Ce ne sono anche qua...,non siamo soli. 
Un abbraccio!
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valvet
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Mar 04 Set 2018, 22:29

Benvenuta cara...questo è un posto speciale dove si può dire tutto senza che nessuno ti prenda per pazza, senza che nessuna ti dica che tutto quello che stai facendo è accanimento..io sono alla.mia 5° cova...sono 5 anni che cerchiamo di abbracciare il nostro amore....i percorsi sono lunghi e spesso ti devi muovere in posti diversi per fare esami particolari...io vivo a Casamassima quindi se hai bisogno di info nella zona di Bari e provincia chiedi pure...ho letto che sei di Matera.. ti auguro una buona serata e forza e coraggio...noi siamo qui.
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Birula82
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MessaggioTitolo: tesoro è dura   Mer 05 Set 2018, 11:39

ma hanno ragione quando dicono che devi stare tranquilla, fattelo dire da chi di inseminazioni ne ha fatte due e forse ora ha scoperto che erano inutili perchè probabilmente non posso averne.
Anche fare un'inseminazione con questa ansia che hai addosso ti porterebbe ad esito negativo, SEMBRA UNA STUPIDAGGINE MA IL FATTORE PSICOLOGICO è FONDAMENTALE.
Sei giovane e cerca di vivere il tutto più serenamente, so che è difficile come consiglio da seguire ma lo fai per coronare un giorno il tuo sogno.
Vedrai che qui troverai l'appoggio necessario, intanto tienici aggiornate e goditi tuo marito con serenità, ti mando un'abbraccio fortissimo
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musetto70
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Lun 10 Set 2018, 11:57

Cara AnimadiCarta, benvenuta in questo forum!
Hai fatto la scelta giusta ad aprirti qui, perché come vedi siamo in tante che abbiamo vissuto il vostro incubo. Visto anche il vostro entourage è normale che vi sentiate "diversi", ma leggendo le decine e decine di storie qui, può farti sentire meno sola.

Nel mio percorso è stato fondamentale frequentare gli incontri della onlus e condividere i miei pensieri: incontrare altre coppie che facevano lo stesso percorso, leggere le altre storie, confrontarmi ha fatto sì che da un lato non mi sentissi sola, dall'altro mi ha permesso di diventare sempre più consapevole.

Mi sembra che in questa direzione, la tua attitudine sia ottima!

Ancora benvenuta!
flower

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Federica76
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Lun 10 Set 2018, 13:49

ciao e benvenuta! Brava per la tua determinazione e voglia di capire, penso che bisogna sempre dare importanza alle nostre sensazioni, è vero che i dottori tendono a prescrivere esami più specifici dopo 1 anno di tentativi, soprattutto poi con pazienti giovani come nel tuo caso, ma se poi si scoprono dei reali problemi si ha sempre un po' il rimpianto di non avere iniziato prima gli accertamenti e la sensazione di avere sprecato del tempo. O almeno a me è capitato così quando abbiamo scoperto l'azoospermia di mio marito dopo più di un anno (..e neanche in giovane età!!)
La sensazione di confusione e di smarrimento iniziali sono assolutamente normali, sono situazioni in cui non si pensa di doversi trovare quando si decide la cosa più naturale al mondo! Ma con l'aiuto di un buon ginecologo, parlandone fra di voi e l'appoggio che troverai sempre qui un po' per volta capirete qual è il giusto percorso da intraprendere per abbracciare il vostro sogno
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mongy
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Ieri alle 22:41

Benvenuta ,, anch'io come musetto ti invito ad intervenire agli incontri della onlus per confrontarti con professionisti ma soprattutto con altre coppie che stanno facendo il vostro percorso, ben otto anni fa mi sono iscritta a questo forum , ero confusa e persa qui mi sono sentita libera e mi sono confrontata con altre donne che cercavano un figlio che non arrivava mai, grazie a un dono sono diventata mamma per la prima volta a 49 anni e la seconda a 51, forza!!
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Birula82
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Età : 36
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MessaggioTitolo: Re: il dolore della scoperta   Oggi alle 15:18

M.M ha scritto:
Ciao carissima e benvenuta tra noi! Sei nel posto giusto, qui potrai confrontarti, chiedere, liberarti di tanti pesi dovuti al nostro percorso. Dal mio canto posso dirti che abbiamo scoperto assenza di riserva ovarica che stavo x fare i 29 anni. A me neanche una possibilità di provare con i miei ovociti, Signorina l’unica scelta è l’ovodonazione. Ricorderò sempre quella mattina, ero sola in ospedale con questo medico (il mio fidanzato non era venuto, alla fine pensavamo che quella mattina ci dicesse che era tutto ok ed ero andata da sola prima del lavoro). Ricordo che sono uscita dalla stanza del Dott impietrita, non riuscivo a reagire e ad avere una risposta emotiva a nulla. Mi siedo e cerco la parola Ovodonazione su google. Dopo 10 minuti chiamo il mio fidanzato e poi i miei genitori e con una naturalezza che non so da dove mi sia uscita spiego loro il problema e dico che avrei fatto ovodonazione. Così in 10 minuti io avevo capito che era la mia strada, perché l’unica oltre all’adozione o al non avere figli. Loro hanno iniziato ad insultarmi in modo buono x telefono dicendomi che non potevo basarmi su un medico solo, che non dovevo correre, ecc. ma io avevo capito di non aver scelte. Ho trovato una gine fidatissima a cui affidarmi. Beh gennaio la scoperta, marzo inizio degli esami miei e di mio marito. Nel frattempo un’isteroscopia operativa x dei polipi. Gennaio di 1 anno dopo primo tentativo di ovodonazione. 4 in un anno, tutti negativi. Il mondo mi è crollato addosso. Ma non mi arrendo. Mi prendo qualche mese (3!) x cambiare centro e ripartire. 5 tentativo, sono in attesa al sesto mese!
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scusa una domanda che non c'entra nulla con il post di lanimadicarta, infatti chiedo scusa ma prometto che è una cosa velocissima, l'ovodonazione la fanno solo fuori l'Italia o ci sono centri tipo anche nel Lazio? Grazie e scusate ancora
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