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 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle

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MessaggioTitolo: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Dom 15 Apr 2018, 12:41

Ciao a tutti,
mi sento una mosca bianca e spero di trovare qualcuno che possa capire e discutere una situazione che è quella in oggetto.
Chiedo scusa in anticipo perché mi dilungherò ...

Spiego brevemente: dal 2016 ho provato prima due IUI (purtroppo consigliate dal centro, io avrei voluto partire subito con FIV), quattro FIV (una biochimica e un as) e dopo l'ultima disastrosa esperienza con questo centro, li ho mollati e mi sono rivolta altrove. Purtroppo ho ancora un embrione congelato presso la loro clinica, purtroppo perché è di non buona qualità e purtroppo perché non ho cuore di lasciarlo ma nemmeno me la sento di tornare al centro e dar loro altri soldi.

Rispondo bene alle stimolazioni, ho un AMH di 1.98, che non è male per la mia età, sto completando gli esami che mi sono stati prescritti e fino a ora c'è qualche valore sballato, ma niente di grave. I centri mi danno poche probabilità di successo a causa dei passati tentativi andati male e del solito motivo, ossia ovociti vecchi e alta probabilità di ottenere embrioni non adatti alla vita.

Dopo essermi sentita dire che, dopo stimolazioni, coltura a blastocisti e diagnosi preimpianto ho una probabilità di ottenre un embrione buono intorno al 5% ho avuto un crollo. Tra l'altro sono figlia unica e la mia famiglia è ristretta a tre persone, quindi mi trovo in una situazione particolare.
Non me la sento di ritornare nel carosello delle stimolazioni, corse, controlli, ansie, aerei che non si trovano, hotel all'ultimo momento, giorni di ferie da barattare con superlavoro prima e dopo, stress per tutti e grande dispendio economico per arrivare magari a nulla di fatto o peggio di tutto a perderlo di nuovo.
Ma come fare a rinunciare a questo ultimo tentativo, nonostante tutto? Tempo non ne ho, entro i 43 o basta, o mi muovo subito o passo ad "altro".


E qui passiamo all'"altro" e anche se non avrei avuto alcun problema (anzi!) con un'adozione (per me non possibile in Italia, a parte lunghi calvari e casi particolari), mi trovo a pensare a una embrioadozione, che di adozione ha poco e alla doppia donazione, che è un concetto molto delicato.
Mi chiedo, considerato che non ho marito e compagno e che sono convinta di volere far conoscere le origini a un mio futuro figlio o figli, visto che ne vorrei più di uno (se verrà/anno), cosa sarebbe per me più facile gestire nei suoi/loro confronti?
E poi: a parte cosa A ME sarebbe più congeniale, quale sarebbe la scelta migliore per mio figlio? Una doppia donazione è più facile da metabolizzare di una embrioadozione o lo è il contrario? Oppure mi pongo problemi che non dovrei pormi?
Continuo a pensare che, dopo aver spiegato l'assenza di un padre, dovrei spiegare il fatto che non esista un legame genetico con me, con la madre, né con i nonni e con tutte le altre persone che vedrebbe negli album di famiglia e non so in quale delle situazioni un bambino potrebbe trovarsi meglio da un punto di vista emotivo, anche durante la crescita e le normalissime domande che tutti i ragazzini, gli adolescenti e credo tutti noi ci siamo posti.

So che ho esagerato nella scrittura, ma volevo tentare di spiegare quello che ho in mente e nel cuore, costantemente, da giorni e giorni, ormai davvero tanti giorni.

Grazie!
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musetto70
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Mar 17 Apr 2018, 23:01

Ciao remitur,
Prima di tutto benvenuta! !

Ho spostato il tuo post in questa sezione che mi sembra più adatta ad una discussione.

In questo forum c'erano altre fatine single che hanno fatto embrioadozione. Ne conosco una personalmente. Lei è serena e la piccola lo stesso. Lei le dice la verità. Io penso che l'amore vince. Un figlio ha bisogno di amore. Tu saresti la sua mamma e questo rimarrebbe per sempre. La cosa importante è non nascondere mai la verità.
Questo è spesso argomento trattato dalla psicologa durante gli incontri gratuiti orgniizzati dalla onlus. Io ho fatto ovodonazione ed una parte dei tuoi dubbi ovviamente me li sono posti anche io. Al mio piccolino leggo spesso un libro, una favola con sfondo la PMA. A lui piace tanto. Ora ha solo un anno. Lui saprà e piano piano capirà sempre più la storia della sua nascita. Cambierà qualcosa? Non mi vedrà più come la sua mamma? Non credo proprio...

Amerai e riceverai amore...

flower

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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Ven 20 Apr 2018, 20:03

Ciao,
grazie per la risposta e grazie per il sostegno sunny

Sicuramente io non potrei mantenere nascosta la verità, per me sarebbe una violenza, ma appunto mi chiedo se nonostante tutto la mia eventuale scelta possa essere essa stessa considerata una sorta di violenza.
L'ultima cosa al mondo che vorrei è essere la "causa" del disagio di mio figlio. So che ad alcune domande non è possibile dare risposta, ma mi sento appunto in scacco.
Sto leggendo tutto quello che trovo online, compresi portali dedicati proprio ai figli nati grazie a donazione (singola maschile, femminile, doppia o embrioadozione).
Al momento quello che forse mi pare più in sintonia con il mio modo di pensare e sentire è cercare due donatori aperti, lasciare la possibilità di rispondere alle domande che verranno. Non ho assolutamente il timore che mio figlio o i miei figli non mi riconoscano più come madre, no, non è questo. La mia paura è che abbiano un senso di disagio, di mancanza, un senso di indeterminatezza rispetto alle proprie origini.
Considera che io faccio questo discorso pensando a me in quanto single, quindi sento la cosa amplificata, perché è ovvio che sarei l'unico punto di riferimento (parentale).

Per quanto riguarda la donazione da donatori aperti, Danimarca a parte, c'è il Regno Unito, che è avanti in questo campo: esiste anche un registro delle connessioni tra nati grazie a un determinato donatore. Forse ad alcuni spaventa, questa cosa, ma ragionando per me, io sarei felice di sapere chi è in qualche maniera correlato a me geneticamente e mi piacerebbe che mio figlio  o i miei figli avessero la libertà di scegliere in questo senso; se sapere o meno.
Purtroppo i prezzi in uk sono davvero incredibili.. per fare due tentativi devi accendere un mutuo... Però ci sto pensando.

Grazie per avermi ascoltata, mi piacerebbe moltissimo poter entrare in contatto con mamme single che abbiano avuto l'esperienza della donazione di vario tipo. Davvero sarebbe bello, secondo me, creare una rete di sostegno in questo senso, ma forse in Italia ancora è una realtà troppo marginale...

Grazie di nuovo flower


Ultima modifica di remitur il Ven 20 Apr 2018, 20:08, modificato 1 volta (Motivazione : correzione)
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mongy
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Ven 20 Apr 2018, 22:10

Ciao benvenuta,

in questo forum due fatine single sono diventate mamme, non sono più tanto presenti qui per un eventuale confronto con te. ho letto i tuoi post desideri tanto un figlio ma nello stesso tempo hai tanti dubbi e paure che sono più che leciti. Penso che elucubrarli da sola, come una qualsiasi altro problema, vengano solo ingigantiti. Se ti è possbile partecipa a qualche incontro della onlus strada per un sogno, solitamente su milano o roma. Avrai l'opportunità di conoscere e confrontarti con professionisti esperti di pma ma soprattutto conoscerai altre donne che come te cercano un figlio.
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LApissi
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Sab 21 Apr 2018, 00:30

Benvenuta!
Penso che i tuoi dubbi siano più che leciti e come ti hanno già detto ne parliamo spesso agli incontri della Onlus.
Magari potresti pensare a rivolgerti ad una psicologa che conosca queste dinamiche, ma in linea generale io credo che tanto i figli avranno spre un periodo di ribellione e di contrasto con i genitori! Se non sarà x un motivo sarà x un altro!!!
Come dice Musetto, se tu sin da piccolo gli/le racconterai la storia della sua vita e di come hai scelto di farlo venire al mondo, crescerà con la consapevolezza che lo hai voluto talmente tanto da andare incontro a millemila difficoltà!!
A differenza dell’adozione poi non avrai a che fare col senso di abbandono xke nessuno ha abbandonato nessuno. Ci sono solo una donna ed un uomo che ti hanno donato un pezzo di loro stessi per aiutarti ad averlo.
Io credo che dovremmo avere fiducia nei figli che (spero) cresceremo!!
Buona notte e ricordati che noi siamo qua x ogni tuo dubbio o perplessità ok?
Un abbraccio

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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Sab 21 Apr 2018, 01:01

remitur ha scritto:
 Grazie per avermi ascoltata, mi piacerebbe moltissimo poter entrare in contatto con mamme single che abbiano avuto l'esperienza della donazione di vario tipo. Davvero sarebbe bello, secondo me, creare una rete di sostegno in questo senso, ma forse in Italia ancora è una realtà troppo marginale...

Io ti capisco perché quello che mi aiutato moltissimo non per la scelta dell'ovodonazione, ma pensando al "dopo" come dici tu è proprio la rete di mamme che sto conoscendo attraverso il forum e soprattutto poi grazie agli incontri della ONLUS. Penso che il mio piccolino avrà altri amichetti e altre amichette frutto di un dono da parte di una o di due persone.

Ad un paio di incontri ha partecipato una "figli dell'eterologa", oggi ormai donna. Ha raccontato la sua storia e sopratutto come e quando ha saputo la verità.  E' stato un incontro molto toccante. Mi sono rimaste impresse due cose che ha detto. La prima che avrebbe voluto saperlo prima. La seconda che ha amato suo padre (era eterologa maschile) ancora di più.


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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Sab 21 Apr 2018, 10:35

Ciao, è tanto che non scrivo ma ci provo. Io e mio marito abbiamo scelto di fare embrioadozione invece che embriodonazone, non è che ci sentiamo di aver adottato eh, semplicemente abbiamo valutato che avere meno potere di scelta e non avere embrioni congelati "per noi" fosse la nostra soluzione. La pma eterologa è una cosa talmente tanto recente che non ci sono statistiche sui nati e sulle loro reazioni, per di più considerato che ogni individuo ha una reazione diversa all'argomento. Quando abbiamo preso la nostra strada abbiamo valutato l'opinione di più di uno psicologo infantile su come affrontare l'argomento. Tutti sono stati d'accordo con l'idea di parlarne con più naturalezza possibile e con sincerità per farla diventare la loro normalità. Fin da piccolini. E cosi stiamo facendo noi. Secondo me se noi per primi la viviamo con tranquillità la stessa tranquillità loro percepiscono. Comunque i tuoi dubbi sono stati i miei prima. Io ho.deciso di fidarmi dell'amore che abbiamo. Per ora siamo a 5 anni e nella nostra famiglia c'è tanta serenità, cosi come penso che ne abbia la mia amica single con la sua bambina, o la mia migliore amica sua moglie e i suoi bambini. A volte le cose sono più semplici di come le vediamo
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Sab 21 Apr 2018, 11:42

Ciao! Sono single anche io, ho avuto la mia prima bimba a 41 anni e mezzo con doppia donazione. Inoltre sono pure adottata dopo un lungo affidamento familiare, sono stata madre affidataria due volte, e ho tenuto dei gruppi di auto-mutuo aiuto per adolescenti e giovani adulti ex adottati.

Intanto partirei col dire che adozione e doppia donazione sono concetti totalmente diversi. Un po' forse si assomigliano adozione e ambrioadozione, ma in un unico punto, e cioè òa parte dellì'essere stati lasciati da parte. La cosa che fa male, nell'adozione, è il fatto che tua madre ti abbia tenuto con se per un periodo più o meno lungo e poi ti abbia lasciato. E' un concetto difficile da capire, ma anche nel mio caso, con dichiarazione di stato di abbandono dopo anni di tentativi, al fondo ci sta sempre la stessa cosa: non sono stato per te abbastanza importante da... (tenermi, cambiare la tua vita, far vedere agli assistenti sociali che ce la mettevi tutta, m mollare tuo marito che ci picchiava, difendermi dalle violenze... tutto quello che può esserci dentro l'allontanamento del minore dalla sua famiglia di origine). La ricerca della somiglianza fisica è tutto sommato una curiosità, quando i figli cercano gli ex genitori, nel 99% dei casi, è per chiedere loro il motivo di quel rifiuto. Per quello dico che in realtà un minimo di somiglianza, nell'embrioadozione, ci può essere. Ero un embrione di una famiglia, e quella famiglia non è venuta a ritirarmi. Un'altra cosa che fa soffrire molto gli adottati è il fatto di essere 'nati per sbaglio' (perchè è chiaro che se tu fossi stato desiderato, non ti avrebbero abbandonato, non avrebbero scelto la bottiglia, non avrebbero permesso a tuo padre, tuo nonno, tuo zio... di usarti come bambola gonfiabile). Io lo so benissimo che non sono stata generata consapevolmente. Quella notte disgraziatamente mia madre è stata con tre uomini diversi. Era ubriaca e fatta. Come posso essere nata perchè mi volevano? Invece, e qui sta la enorme differenza tra adozione e embrioadozione, i nostro figli sono stati concepiti molto consapevolemente. Sono stati desiderati e amati per secoli prima di essere concepiti. E se vogliamo, i bimbi nati da donazione di seme e di ovulo ancora di più, visto che a desiderarli e a lavorare perchè nascessero ci si sono messe più persone.

Riguardo alla crescita senza un padre, posso dirti di due miei cugini, che sono cresciuti senza il loro padre, desaparecido in Argentina quando loro avevano rispettivamente un anno e mezzo e tre anni e un po'. La loro situazione è diversa, perchè loro un padre ce l'hanno avuto (per Juan solo per sentito dire, era troppo piccolo, e per Marìa è un padre 'ombra', come lo dice lei: ha qualche ricordo confuso). A loro è mancato perchè vedevano la sofferenza negli occhi della mamma, era la paura e la tristezza negli occhi della mamma che a loro pesava, non il crescere senza un uomo che praticamente non avevano conosciuto. Mi ricordo una vacanza di Pasqua da loro... Io e lui a cercare per Madrid mia madre naturale (che viveva in Italia lol! ) e suo padre (scomparso a Buenos Aires lol! ). A fine giornata stanchi per i chilometri fatti (io avrò avuto 9-10 anni, lui due in meno) seduti davanti al laghetto del Prado (loro ci vivevano vicino) mangiando caramelle, ci guardammo terrorizzati e ci dicemmo, insieme, 'Ma se poi li troviamo, mica vorranno vivere con noi, per caso?' La nostra vita in realtà non la volevamo mica cambiare! Prima di provare ad avere un figlio, chiesi il parere ad alcuni psicologi e mi lessi tutte le ricerche effettuate. Tutte dicono le stesse cose. Non ci sono differenze significative nel grado di felicità e di 'outocomes' nell'età adulta di figli provenienti da famiglie felici, che siano monoparentali, arcobaleno o tradizionali. E' il conflitto che 'rovina' i bambini. I miei cugini sono adulti felici. Entrambi hanno un lavoro che li soddisfa molto. Juan ha una figlia di nove anni, Marìa non ne ha perchè per lavoro si sposta molto e non potrebbe crescerli come si deve. Ha pero un compagno stabile da molti anni e un magnifico setter irlandese.

Sul dirlo o non dirlo, non c'è obbligo. Tutti gli studiosi concordano nel ritenere giusto raccontare ai figli la verità sulle loro origini, tranne quando ci siano situazioni complesse di una possibile non accettazione in famiglia. Allora, in quel caso, è meglio non dire nulla nemmeno al bimbo, per evitare che lui, inconsapevolmente, faccia scoppiare 'la bomba'.

Io, molto a malincuore, ho dovuto scegliere questa strada, perchè mio zio e mia sorella potrebbero causare grossi problemi a mia figlia, e pure ai miei genitori (anche a me, ma io me la so cavare). Se però un giorno mi facesse la domanda diretta, credo che rischierei e le direi la verità. Per il momento lei sa che ha una mamma e che è nata grazie ad un uomo molto gentile che ha dato alla mamma un suo semino perché le i potesse nascere.
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Sab 21 Apr 2018, 11:45

Ah... io ho scelto di fare ovodonazione senza nemmeno provare l'omologa. Non volevo trasmettere alcuni problemi genetici che avevo (ADHD e allergie). Maledetta epigenetica, mia figlia ha allergie e probabilmente pure l'ADHD! lol!
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Sab 21 Apr 2018, 11:46

Acnora una cosa, la scelta di averla è stata la mia scelta migliore. Tornassi indietro lo rifarei eccome. Senza sarei più ricca, più riposata, più tranquilla... ma non arei nemmeno felice la metà di quello che sono!
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Dom 22 Apr 2018, 16:32

Ciao, siete fantastiche!
Grazie davvero a tutte, mi dispiace non aver risposto prima, ma ho avuto un altro dei miei momenti di crollo e mi sono messa a cercare informazioni su siti stranieri come una pazza...
Provo a rispondere a ognuna, sperando di non fare caos Smile


@mongy
Ti ringrazio Smile purtroppo non mi è facile venire a Milano o Roma, anche perché ultimamente ho fatto parecchie assenze dal lavoro e mi tengo il "bonus ferie" per quando davvero mi serviranno per i trattamenti, sempre che io non molli tutto, perché tutto è possibile, lo dico con serenità, perché ho imparato ad accettare i miei limiti (almeno alcuni).
Grazie comunque per il consiglio, sei molto gentile.


@LApissi
Grazie per la risposta e il benvenuto Smile In realtà sono in contatto con due psicologhe, una del centro spagnolo dove ho fatto i trattamenti fino a ora e un'altra "indipendente". Entrambe lavorano con pazienti di cliniche estere e sia con coppie (di ogni tipo) che con persone non accoppiate. Sono consapevole che solo un professionista o chi ha molta esperienza in questo campo e di queste realtà possa realmente ascoltare e comprendere determinate tematiche, intendo comprendere e "sentire", a tutto tondo, non solo cognitivamente.
Grazie per le tue parole, mi hanno fatto piacere.


@musetto70
Sono molto contenta che tu abbia condiviso questi tuoi pensieri e anche la tua esperienza e grazie per il video di testimonianza.
Spero che, se continuerò il percorso, potrò non solo trovare un mezzo di confronto per me, ma anche per mio figlio o i miei figli, se lo vorranno e lo riterranno utile, necessario o semplicemente interessante. Mi piacerebbe che gli strumenti fossero a loro disposizione, che possano poi decidere indipendentemente e in libertà, sempre con il mio pieno appoggio in ogni caso.
Certo credo che parlare di eterologa in coppia sia un po' diverso da una doppia donazione o embrioadozione sempre in coppia e che ognuno di questi casi sia diverso dal mio, nel senso che, a prescindere dal mancato collegamento genetico, nel mio caso mancherebbe comunque un padre.
Questo è sempre stato un punto sul quale ho ragionato parecchio (nonostante io abbia un caso di questo tipo in famiglia, per motivi diversi), chiedendomi se fosse giusto o meno. Certo un compagno può sempre arrivare, ma non ci conto, forse perché anche non sto facendo qualcosa per trovarlo.
Scusa, mi sono un po' persa ... Wink però ti ringrazio molto, davvero.


@StellaMaris81
Grazie per le tue parole e sono molto felice per te e per la tua famiglia, è molto bello sentire la gioia e la serenità nelle parole delle persone Smile
Come dicevo anche prima, parte dei dubbi riguarda anche proprio il tipo di famiglia che creerei, cioè monoparentale "per necessità", non per scelta. Questo in ogni caso implica la mancanza del papà e anche se so che si può crescere senza problemi anche così (nella mia famiglia ho un esempio), so anche che ci sono delle realtà nelle quali tuo figlio verrà messo di fronte alla "normalità" altrui (su questa parola si può discutere a volontà, la ho usata apposta in maniera anche parzialmente sarcastica) e il fatto di non avere un padre sarebbe solo l'aspetto macroscopico.
Immagino che non sono dubbi solo miei, infatti sapere che anche voi o altre donne siete passati attraverso gli stessi o simili dilemmi, mi aiuta molto, anche perché a volte non è facile non sentirsi appunto la mosca bianca, soprattutto nella realtà quotidiana.
Grazie ancora per le tue parole, sono preziose Smile


@Fatina187
Ciao Smile come penso immaginerai, sono stata un tuo stalker su questo forum... Ho letto alcuni dei tuoi interventi e sono andata alla ricerca di ogni tuo scritto, perché forse, per le tue numerose (infinite!!) esperienze puoi avere la chiave di lettura più simile alla mia, anche se sono convinta che il tuo vissuto, molto più complesso e articolato del mio, ti porti su un livello che io non posso raggiungere, cioè ti dà delle prospettive di una profondità credo da me capibile solo dal punto di vista cognitivo. Spero di esser riuscita a spiegare le sfumature che avevo in mente, è che sono un po' incasinata di mio...
Sono molto contenta di aver letto la tua risposta e sono felicissima per te e la tua famiglia e per il fatto che sento nelle tue parole una fierezza unita a una capacità di empatia e sensibilità che credo sia molto raro trovare in egual percentuale, in modo cioè che la fierezza non viri verso la durezza e l'empatia verso la condiscendenza. Tua figlia è fortunata ad aver accanto una persona come te e ancora di più che questa persona sia sua madre.

Quello che scrivi su adozione, embrioadozione e doppia donazione è un po' quello che sento anche io.
Nel mio caso e con la mia testa, negli ultimi due giorni, sono arrivata a scartare l'embrioadozione, parlo sempre del mio caso, non sto generalizzando, perché: 1) ci sono solo io e 2) voglio dire tutto e da subito (ovviamente nei modi corretti, ma senza tenere nascosto qualcosa, mai, perché non vorrei che passasse il messaggio "è sbagliato, c'è qualcosa da nascondere" o "sei diverso e te ne devi vergognare" e nel mio caso passarebbe, perché sarei sgamata immediatamente).
La riflessione che facevo è che con l'embrioadozione avrei scelto io una situazione un po' difficile da spiegare, che può portare ad alcune delle considerazioni che hai fatto e in più la scelta di aver messo in quella situazione mio figlio sarebbe stata solo mia, visto che l'embrione di per sè non è una persona, ma sono io che lo renderei tale. Forse il pensiero mi è uscito contorto, intendo dire che un eventuale disagio sarebbe in un certo senso proprio dovuto alla mia scelta.

Quindi se per sfinimento (dopo quattro FIV l'idea di ricominciare mi devasta) o perché non ho altre vie, volessi proseguire comunque, alla fine credo che sceglierei la doppia donazione, ma.. da donatori aperti. Questo solo perché vorrei dare tutte le possibilità di scelta a mio figlio (o figli). Vorrei che fossero liberi di scegliere e che sapessero che non solo almeno tre persone si sono messe al lavoro, come hai detto tu, per lui, ma anche che i donatori hanno volutamente lasciato una traccia di sè, se per curiosità o spero con tutto il cuore non necessità, li vorrà/vorranno contattare.
I dubbi in questo senso riguardano le percentuali di successo dovute ai centri che offrono questa tecnica e che sono tecnicamente meno validi di quelli spagnoli, dove però la donazione è anonima per legge. Inoltre anche la selezione dei donatori è di gran lunga migliore in spagna, per esempio. Sto ancora raccogliendo informazioni, quindi vediamo.. devo dire che mi sento di rischiare qualcosa (fallimenti sì, malattie ereditarie dei donatori no, però), se posso dare anche questa possibilità futura.

Adesso vediamo se cambierò di nuovo idea e prospettiva come sto facendo da quasi un mese, ormai, rimettendo tutto in discussione. E' un mio modo di ragionare: considerare tutto e poi il contrario, per capire se sono davvero convinta o meno, con il rischio di bloccarmi, questo lo so, ma ho ancora un ricordo di quando ho preso una decisione molto importante con un margine di dubbio e poi le cose sono andate male e questa cosa mi pesa ancora.

So che per quanto riguarda la somiglianza c'è alla fine una componente mia egoistica che si fa sentire ed è naturale che sia così, ma è legata più che altro al fatto di poter sapere che in mio figlio c'è anche parte dei miei genitori, una parte "fisica" (perché, come dice mia mamma, quello che loro mi hanno trasmesso è genetico solo in piccola parte rispetto a tutto il resto), il desiderio che loro sentano anche attraverso mio figlio l'amore che ho per loro e so che è una cretinata, perché sono loro stessi a dirmelo, ma sento questo, come se in un certo modo facesso loro un torto a non usare i miei ovuli (e ripeto che mia mamma vorrebbe che non lo facessi, per evitare ulteriori calvari, quindi il tarlo sta nella mia testa e basta). Penso però che vedere delle somiglianze con me e con i miei genitori potrebbe dare un senso di tranquillità maggiore ai miei figli, avendo la consapevolezza che non ci sono collegameti genetici o forse no, perché si vedono ogni giorno famiglie che non si assomigliano se non vagamente. Nella mia stessa famiglia ci sono biondi e mori, occhi chiari e occhi scuri, quindi potrebbe saltar fuori di tutto, ne sono consapevole Laughing

Ho scritto un papiro.. voglio solo ancora una volta ringraziarti!


Chiedo scusa se magari sono stata un po' ingarbugliata, ma ho scritto di getto Smile
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Dom 22 Apr 2018, 16:35

Fatina187 ha scritto:
Ah... io ho scelto di fare ovodonazione senza nemmeno provare l'omologa. Non volevo trasmettere alcuni problemi genetici che avevo (ADHD e allergie). Maledetta epigenetica, mia figlia ha allergie e probabilmente pure l'ADHD! lol!

Ho letto molto anche sull'epigenetica e non saprei cosa aspettarmi! Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Dom 22 Apr 2018, 21:04

Ciao remitur, io sono un papa' grazie all'ovodonazione.
Per prima cosa volevo dirti che i tuoi embrioni crioconservati, li puoi spostare in un 'altro centro.
Per quanto riguarda il dire oppure no la verita' ai figli ...ancora non ci pensiamo tanto, ma siamo orientati per dirgli la verita'.
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Dom 22 Apr 2018, 22:21

remitur ha scritto:
Ho letto molto anche sull'epigenetica e non saprei cosa aspettarmi! Very Happy
flower

Guarda, o uno dei donatori era un altro figlio di chi è stato il mio 'donatore inconsapevole' oppure è parecchio forte... Il neuropsichiatra che ha seguito mia figlia quest'inverno (per i problemi di attenzione e vivacità riscontrati a scuola) dice che si è andato a rileggere tutti gli articoli sull'epigenietica per causa nostra, perchè ci assomigliamo troppo! lol!
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Fatina187
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Dom 22 Apr 2018, 22:29

remitur ha scritto:


I dubbi in questo senso riguardano le percentuali di successo dovute ai centri che offrono questa tecnica e che sono tecnicamente meno validi di quelli spagnoli, dove però la donazione è anonima per legge. Inoltre anche la selezione dei donatori è di gran lunga migliore in spagna, per esempio. Sto ancora raccogliendo informazioni, quindi vediamo.. devo dire che mi sento di rischiare qualcosa (fallimenti sì, malattie ereditarie dei donatori no, però), se posso dare anche questa possibilità futura.

Ecco, io invece non avrei mai usato donatori rintracciabili, non tanto perchè volevo negare questa possibilità ad un eventuale figlio, ma perchè nei paesi dove per legge si può fare donazione aperta, le donazioni sono diminuite tantissimo. Inoltre, come dici tu, la Spagna è il paese che, in termini di selezione di donatori, è la migliore. Batte pure gli Stati Uniti, come media (ci sono alcune analisi imposte per legge, altre a discrezione dei centri). E questo per me era fondamentale.
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Mar 24 Apr 2018, 20:13

Ciao Barbapapà Smile
grazie per aver scritto Smile

Sì, ho letto della possibilità di spostare gli embrioni, poi comunque costo si aggiungerebbe a costo, cioè sia il costo dello spostamento che quello della conservazione presso l'altra clinica... quindi alla fine credo che aspetterò ancora, poi quando ci sarà da pagare per la conservazione, ci penserò, ho ancora un po' di tempo.
Purtroppo non è molto bello, se fosse come l'ultimo che mi hanno trasferito mi sarei tappata il naso e avrei fatto subito transfer da loro di nuovo, ma così non me la sento. Poi ti dico, per come sono ora potrei cambiare di nuovo idea tra un'ora e tra due essere di nuovo al punto di partenza.

Oggi ho parlato con una psicologa, le raccontavo un po' le mie idee e sensazioni e poi mi sono resa conto che mano a mano che parlavo iniziavo a cambiare idea e prospettiva e glielo ho fatto presente, del tipo "guarda che me ne sto accorgendo, so di essere incasinata Laughing ".
Sono abituata a cambiare prospettiva e a smontare le mie sicurezze, lo faccio sempre perché così riesco a "vedere" quello che altrimenti non vedrei, sarò masochista, ma sono stata abituata alla riflessione e ormai il mio cervello lavora così. Il che a volte crea problemi, ma ti consente di avere anche una certa apertura mentale, che non fa male.

Grazie ancora e buona serata! flower
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Mar 24 Apr 2018, 20:25

Fatina187 ha scritto:

io invece non avrei mai usato donatori rintracciabili

Ci credi che, come dicevo prima a Barbapapà, questa sorta di sdoppiamento alla Jekyll/Hyde che mi prende adesso mi porta a riconsiderare anche il fatto della donazione anonima?

Giusto oggi ne parlavo e pensando ai donatori aperti e discorso sanitario a parte (che è imprescindibile), ho cercato di tirar fuori i lati negativi rispetto al dare una possibilità in più e mi è venuto in mente che forse potrebbe essere addirittura controproducente, nel caso la cosa venisse vissuata proprio come un'attesa con delle aspettative di un certo tipo.
Ho pensato: e se conoscesse uno dei donatori, che ora per esempio ha una sua famiglia (magari che ignora il tutto) e vedesse delle similitudini fisiche, ma una freddezza e distanza, un rifiuto esplicito, non potrebbe essere vissuta come un'esperienza traumatizzante?
Nel mio mondo ideale tutti i donatori aperti sono responsabili e coscienziosi e di mente aperta e disponibili al dialogo.. ma potrebbero anche semplicemente essere stati dei ragazzi che hanno visto un'offerta economica maggiore o che sono stati spinti in qualche maniera dalla clinica o che semplicemente in 18 anni si sono pentiti di aver accettato queste condizioni.

Insomma, sul serio, in questo periodo sono esattamente il contrario della coerenza. Sembra che sia normale, mi dicono che lo è, allora cerco di ascoltare i consigli e tentare di sospendere qualche settimana, posticipando le decisioni, cercando di regalarmi qualche giorno senza l'ansia del "devi decidere per forza velocemente perché il tempo passa e non hai più tempo".

Vado a cucinare e poi penso che mi schianterò sul divano, sono esausta, oggi giornatina in ogni senso, lavoro incluso.

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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Mer 25 Apr 2018, 22:55

Io ti consiglio solo di pensare davvero bene a cosa vuoi, perchè una volta che il sogno si realizza, non si può più tornare indietro. Ti sento ancora troppo confusa per sapere quello che vuoi. Visto che qualche anno ce l'hai ancora, un paio di mesi in più non fa nulla. Pensa davvero bene a quello che vuoi.
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Gio 26 Apr 2018, 00:02

Fatina187 ha scritto:


Ecco, io invece non avrei mai usato donatori rintracciabili


Anche io non ho mai pensato a donatori rintracciabili. Oltre alle motivazioni di Fatina, credo che la donazione anonima sia anche una sorta di protezione psicologica dei figli, perché  appunto si tratta di donatori, non di genitori biologici... si creerebbe una gran confusione, secondo me.


Come dice Fatina, pensa bene a ciò che vuoi.  Un forum come questo ed un confronto con altri serve proprio per capire meglio  e rendersi più consapevoli del percorso che si sta per compiere o si sta compiendo.

e cambiare idea si può... ;-)

flower

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Ultima modifica di musetto70 il Ven 27 Apr 2018, 22:12, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Ven 27 Apr 2018, 20:30

Fatina187 ha scritto:
Io ti consiglio solo di pensare davvero bene a cosa vuoi, perchè una volta che il sogno si realizza, non si può più tornare indietro. Ti sento ancora troppo confusa per sapere quello che vuoi. Visto che qualche anno ce l'hai ancora, un paio di mesi in più non fa nulla. Pensa davvero bene a quello che vuoi.

Sviscero i dubbi che credo tutti coloro che intraprendono questo percorso hanno e credo che nessuno possa svanire magicamente, né durante la gravidanza né dopo. Se questo invece succede, ne sono felice.

Frasi come "pensa davvero bene a quello che vuoi" devo dire che sono abbastanza offensive, non sono arrivata a fare questo percorso per noia o per sfizio e non sto giocando; ho esposto la mia parte più fragile, cosa che sicuramente non sono abituata a fare e non credo rifarei.

Inoltre ritengo offensivo anche il giudizio "Ti sento ancora troppo confusa per sapere quello che vuoi": è una tua opinione, bene, ma non sei una terapista, quindi accetto i consigli, ma i giudizi e i toni paternalistici no.

Grazie comunque.


Ultima modifica di remitur il Ven 27 Apr 2018, 20:40, modificato 3 volte
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MessaggioTitolo: Re: 42 anni, single, fiv, doppia donazione o embrioadozione come affrontarle   Ven 27 Apr 2018, 20:31

@musetto70
grazie
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