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 Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?

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LApissi
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MessaggioOggetto: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Gio 22 Ott 2015, 19:22

Ciao fatine, mamme e future mamme!
Oggi su Fb con altre fatine si parlava di questo articolo.
Mi è sembrata una discussione interessante da fare anche sul forum e vorrei conoscere la vostra opinione.
Considerate che è un articolo di un anno fa (settembre 2014) ma cmq attuale.
http://www.corriere.it/salute/14_settembre_16/nelle-coppie-dell-eterologa-donne-sono-piu-dubbiose-53d9e824-3d7a-11e4-8a05-562db8d64ccf.shtml

«Nelle coppie dell’eterologa le donne sono le più dubbiose»
Si può tracciare un identikit delle coppie che decidono di sottoporsi alla fecondazione assistita eterologa? Lo abbiamo chiesto a Edgardo Somigliana, responsabile del centro di procreazione medica assistita della fondazione Ca’ Granda-Policlinico di Milano (ex-Clinica Mangiagalli).
«L’unico vero denominatore comune di queste coppie è che non vogliono fare l’eterologa. In base alla nostra esperienza in genere passa circa un anno e mezzo prima che accettino l’idea: è un percorso che ha bisogno dei suoi tempi. E del resto lo capisco, perché il primo a essere in difficoltà sono io che la devo proporre. Non è facile superare la percezione dell’importanza dell’ereditarietà genetica, anche se poi, ovviamente, si razionalizza e si mette a fuoco che l’ambiente fa la differenza».
Sono più gli uomini o le donne che hanno difficoltà ad accettare questa procedura?
«Di solito le donne, anche perché oggi per la fertilità maschile ci sono tecniche con cui si superano situazioni anche molto difficili. Le reticenze degli uomini, quindi, sono numericamente piuttosto rare».
Fra i problemi che si presentano nelle donne ci sono anche pentimenti a cose fatte?
«So di casi, ma solo riferiti, di rifiuto durante la gravidanza, con richiesta di abortire. Detto questo, quando si arriva ad avere il bambino in braccio quasi sempre tutto sparisce».
C’è un protocollo per verificare se una coppia è psicologicamente attrezzata per affrontare l’eterologa?
«No. Ma qui il problema secondo me è più mediatico. Con i progressi delle tecniche di procreazione assistita ormai si tende a trasmettere l’idea che si possa fare tutto e sempre. E noi invece ogni giorno dobbiamo chiarire che per le donne dopo i 40 anni non è facile avere figli. Una donna dovrebbe cercare di avere bambini fra i 20 e i 30 anni. La menopausa, in media, arriva a 51 anni e quindi la produzione di ovociti cessa (sempre in media) intorno ai 41 anni. Spiace, ma è la biologia a stabilirlo. Invece di propagandare l’eterologa in età avanzata bisognerebbe fare campagne per sottolineare questo concetto e mettere in grado le coppie giovani di avere figli».
Che cosa è cambiato nella vostra clinica dopo la riapertura alla fecondazione eterologa nel nostro Paese?
«Non molto. Per ora continuiamo a consigliare di andare all’estero alle coppie che hanno urgenza. Perché tutto diventi “reale” da noi ci vorrà probabilmente almeno un anno».
Un’ammissione sorprendente per chi lavora in un’istituzione prestigiosa come la sua.
«Il nostro ospedale è importante e ben organizzato, ma non siamo ancora strutturati per far funzionare subito e perfettamente tutto quanto necessario per le coppie che ci chiedono una soluzione rapida con l’eterologa. Se si parte bisogna partire bene».
Qual è il problema principale?
«In Italia i potenziali riceventi non mancano, ma mancano le donatrici di ovuli. Una donna che voglia donare i propri ovociti deve affrontare una procedura impegnativa».
Ma non si è detto che si sarebbero usati gli ovociti soprannumerari prodotti dalle stimolazioni ovariche su donne in trattamento per procreazione omologa?
«Gli ovociti sovrannumerari sono un incidente. Diciamo la verità: noi non dovremmo stimolare troppo le pazienti, però ogni tanto succede. Comunque non è detto che una donna sia disponibile a donare i propri ovociti, perché se non dovesse rimanere incinta potrebbe averne bisogno per evitare un nuovo ciclo di stimolazione. Fra l’altro di solito si tratta di donne che non sono molto giovani, e quelle che fra loro producono molti ovociti hanno magari la sindrome dell’ovaio policistico, e questi ovociti non sono sempre di alta qualità».
Come si può incoraggiare la cultura della donazione di ovociti?
«Non saprei. Ma anche in Paesi in cui la cultura della donazione è, in generale, molto sviluppata, come per esempio la Spagna, a donare sono di solito studentesse universitarie dietro compenso, stabilito per legge».
Non le sembra pericoloso? Oggi gli ovociti, domani un rene...
«Senz’altro il rischio di una deriva commerciale è da tenere presente e da prevenire, ma per donare gratis gli ovociti, assumendosi dei rischi, come magari un’infezione o un’emorragia, bisogna avere una forte motivazione. Possiamo scegliere se essere realisti oppure far finta che il problema non esista. Una situazione “tampone” in Italia ci sarebbe. Basterebbe consentire l’adozione degli embrioni congelati di cui non si può fare nulla. Il problema, anzi solo uno dei problemi, è che bisognerebbe rendere possibile la fecondazione eterologa doppia, cioè con entrambi i gameti provenienti da fuori della coppia, attualmente non permessa, per lo meno in Lombardia».
A proposito di Lombardia. Nella regione in cui lavora si dovrebbe pagare l’eterologa di tasca propria.
«Se si vuole adottare un bambino si spendono in media 30mila euro. È un percorso lodevole e molto difficile, anche rispetto alla fecondazione eterologa. Quindi il dilemma politico è: fra le spese che si devono coprire con il sistema sanitario ci devono essere anche quelle per l’eterologa? Oppure, per esempio, ci devono essere la psicoterapia o l’apparecchio ortodontico per i bambini? Io non lo so che cosa è giusto. Lascio ai politici le valutazioni. Basta che le scelte non siano ideologiche».

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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Gio 22 Ott 2015, 19:52

beh io nel momento in cui ho iniziato a cercare un figlio ho avuto poco dopo la diagnosi della menopausa precoce.
Quindi l'omologa non l'ho proprio presa in considerazione.
O eterologa o "niente".
Il ginecologo che avevo all'epoca però me l'ha prospettata in maniera molto soft e naturale, e forse anche per quello non è stato uno shock lì per lì.
Certo, poi l'ho iniziata a digerire... ma alla fine mi sono detta: oh magari non passando il mio dna mio figlio non avrà tutti i problemi di salute che ho avuto io!!!!
Diciamo che mi spaventava e mi spaventa più l'idea di non avere un figlio, che quella di avere un figlio senza il mio dna.
Amen!

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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Gio 22 Ott 2015, 19:56

Ciao LApissi! Hai fatto proprio bene ad aprire questo post!!!!!!!! Come ho accennato... grazie alla mia fottuta sindrome tutti mi dicevano che non sarei mai diventata madre. Nel giugno del 2014 incontro un angelo di medico che mi parla di eterologa. In sostanza, non ho avuto problemi nell'accettarlo.
Ad ogni modo, tornando al confronto su facebook, penso che qualunque strada (adozione o pma) sia quella giusta se te la senti sulla pelle. Bacio!



Ultima modifica di lastina il Gio 22 Ott 2015, 21:04, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Gio 22 Ott 2015, 20:04

Io ho sempo detto "Il DNA non fa il bimbo, ma lo fa la famiglia in qui cresce"
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MessaggioOggetto: Io non ho avuto problemi   Gio 22 Ott 2015, 21:01

Eppur ero la "sana" e avrei potuto tentare ancora con i miei ovetti perché non ero proprio vecchia....
Per me la cosa difficile è stato accettare i negativi da eterologa, è stato tremendo perché ho dovuto accettare che ci sono cose che non potevo controllare e dovevo accettare l'esistenza della fortuna del destino del caso......

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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Gio 22 Ott 2015, 23:07

sana come un pesce, almeno così dicono, ho sempre prodotto ovociti buoni in grande quantità, eppure non è servito a nulla! unico positivo ottenuto alla prima embrio, eterologa accettata perchè ero stufa di pick up, iperstimoli, punture, monitoraggi...tutti inutili!
i figli sono figli, a prescindere dal dna!
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 12:21

Io ero preparata!...nel senso che dopo 4 aborti c'era poco da dire!....non avevo avuto problemi nel rimanere incinta...ma uno dei miei figli aveva una grave trisomia...quindi cera poco da pensare!
Nell'attesa di andare nel centro poliabortivo...mi sono imbattuta nel libro "naturalmente infertile"...leggere le esperienze...mi ha aiutato molto!
Mi hanno consigliato un centro pma a Firenze....con le mie analisi in mano!
La dottoressa voleva provare a farmi fare almeno un tentativo...ma io no!...non ci stavo sarebbe stato un'altro grande insuccesso!...io avevo già deciso...io volevo fare ovodonazione o embrio...mio figlio...
Il giorno dopo ho incontrato voi....da quel giorno non cammino piu sola!
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Eli81
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 12:42

come dicevo paradossalmente è stato più facile non avere alternative: l'omologa non si poteva fare, non ce la sentivamo per l'adozione, l'unica certezza era che ci sembrava di morire all'idea di non avere un figlio.
devo essere sincera, e forse in qualche altra occasione l'ho detto: è stato accettare l'infertilità = difficoltà in se', perchè a conti fatti c'è anche la questione statistica, e cioè una coppia "normale" ha 12 tentativi l'anno, gratis pure. noi se va bene quanti? 2?3? pochi comunque.... questo si che spaventa.
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 12:44

Non me l'aspettavo di dover arrivare all'eterologa, questo percorso è stato una vera doccia fredda, non immaginavo di non riuscire a rimanere incinta, pensavo fosse la cosa più naturale al mondo, poi è arrivata l'omologa e abbiamo provato più volte perché eravamo una coppia sine causa, alla fine il tempo e l'età ha ridotto sempre più i miei ovociti di numero e in qualità... la prima volta che mi hanno detto di fare ovodonazione ci sono rimasta male, non volevo lasciar andare ancora quell'attaccamento a me stessa e all'idea che avevo di nostro figlio "un piccolo noi"... ma è bastato leggere naturalmente inferitile e vivere le emozioni di tutte noi fatine per comprendere che il desiderio di abbracciare mio figlio andasse oltre i miei geni, l'amore è al di sopra di tutto ciò...adesso voglio solo realizzare il mio sogno e null'altro
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 14:15

Ho sofferto talmente tanto con le mie due gravidanze naturali che per me l'eterologa non è stata altro che un'ancora di salvezza
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 15:08

Ciao lapisse bellissimo questo post...io purtroppo ho scoperto di essere in menopausa precoce da quando avevo 15 anni non è stato facile anche perché negli anni 90 nn si sentiva tanto parlare di pam o almeno io nn ricordo. Oppure forse in quegli anni nn mi interessava, , diventato un po più grande e confrontanfomi cn le mie amiche di liceo mi resi conto della gravità della mia situazione mi sn tenuta dentro sempre il mio srgreto io il ciclo lo avevo grazie alla pillola quindi ai loro occhi ero una "ragazza normale"dentro però scoppiavo credimi, non sarei mai potuta diventare mamma, che razza di donna ero?
Mi fidanzai all eta di 16 cn il mio attuale marito e cn lui vuotai il sacco, nn ti dico milioni di visite centinaia di medici un super camion di soldi e mai nessuna risposta Sad alla fine l anno prima di sposarmi feci la laparoscopia e solo li ci siamo resi conto dello stato delle mie ovaie Sad sn stara male ma mi era stato detto che il rimedio c era anch'io potevo diventare mamma Very Happy felicissima io, non ho esitato un attimo c era il rimedio x me, appena dopo il matrimonio ci siamo dati da fare, l estero era x noi l unico rimefio, tante cliniche cambiate tanti dottori ci hanno preso ingiro, ma dopo 5 tentativi 1 mutuo e un prestito finalmente test positivooooo, la gioia immensa che ho provato nn la dimenticherò mai, e' solo grazie ad una donna altruista che io adesso dormo accanto al mio batuffolo di quasi 8 mesi!
Nn ho avuto mai dubbi ho accettato subito l eterologa senza mai nessun ripensamento e nessun dubbio, il mio grazie x lei sarà infinito x sempre!
Se avessi potuto io donare i miei ovociti lo avre fatto senza pensarci 2 volte!
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 18:38

sono stata ad un passo dall'eterologa ma non per "scelta" quasi per obbligo.
dopo 5 tentativi di omologa a dir poco disastrosi bisognava cambiare strada, lo avrei fatto perchè se volevo un figlio dovevo valutare altre strade ma non la sentivo veramente mia.
prima che la mia vita andasse a rotoli decidemmo per un ultimo consulto per omologa...io ci volevo provare ancora ma poi....
quando ci siamo messi a parlare dei piani B io propendevo più per l'addozione ma c'erano troppi punti a sfavore e il mio compagno lo metteva in fondo alla lista dei piani di riserva.
vorrei fosse chiaro che che l'ovodonazione non me la sentivo imposta dal mio compagno sia ben chiaro, diciamo che partivamo da punti di vista diversi e l'ovodonazione poi era il punto d'incontro.
non so da cosa deriva questa sensazione di "subire" l'eterologa poi non ci ho più pensato.

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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 23 Ott 2015, 21:07

Per me l'eterologa non è mai stata un problema......è stato più mio marito a digerirla male,ma poi fortunatamente si è convinto ;cosa dire,per me il fatto genetico e' sempre contato poco....molto poco....vi abbraccio
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Sab 24 Ott 2015, 09:55

Quando ci siamo conosciuti con mio marito avevamo entrambi 38 anni e quindi sapevamo che i tempi biologici erano al limite.Ci siamo sposati dopo 2 anni e già avevamo provato naturalmente ad avere un figlio. mi ricordo che cercavo un abito da sposa che potesse allargarsi in caso rimanessi incinta...
Le ho provate tutte, ho fatto 4 ICSI in un anno pur di tentare con l'omologa, sapevo che in fondo al tunnel c'era l'eterologa che ci aspettava e non volevo lasciare nulla di intentato.
Poi una sera ho visto un video di un convegno fatto in Australia tra famiglie che avevano avuto figli da eterologa. c'erano sia genitori che bambini che ragazzi anche sui 17 anni che raccontavano le loro esperienze. Da lì è scattato qualcosa forse ho capito che era possibile essere felici lo stesso, dai loro visi loro lo erano!
oggi quello che mi rimane al pensiero dell'eterologa è solo un piccolo rimpianto all'idea che il nostro grande amore non possa essere realizzato con un "piccolo noi"
è come se non fossimo solo in due nella nostra intimità, ma ci fosse una terza, che però non è distruttiva come un'amante, ma è costruttiva è un aiuto a realizzare il nostro sogno !
Quando sono rimasta incinta mi sono resa conto che ogni dubbio o timore era sparito mi importava solo dei miei piccolini.
ora l'angoscia è di non riuscire a farcela neanche con l'eterologa se penso da dove siamo partiti ne abbiamo fatta di strada quindi credo che il tempo per accettare l'eterologa sia fondamentale!
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Sab 24 Ott 2015, 13:29

Ciao LApissi hai aperto un post molto bello ed interessante !
Credo che ci voleva proprio anche perché ci sono molte coppie che leggendoci cercano di capire cosa è meglio fare........quale sia la via giusta da percorrere per uscire dal tunnel dell 'infertilità .

La ns storia .......come tante, nasce dall'ignoranza in materia...dall'aver visto parenti o amici fare figli naturalmente e tardi.
Personalmente dopo circa 2 anni di tentativi naturali, ero convinto che lei a 40 anni con la pma non avrebbe avuto difficoltà (vedi la Nannini), mettici pure che essendo un uomo non mi ero mai interessato più di tanto su queste tematiche...pensavo ...tanto sarà lei a pensarci !
Diagnosi pre menopausa..........solo 2 iui senza speranza, poi FINE !
Dopo lunghe discussioni su cosa e cosa non fare, abbiamo accettato l'eterologa..........e anche grazie al supporto delle ragazze del forum (anche quando eravamo in Spagna)......ora siamo incinti Wink
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Sab 24 Ott 2015, 19:31

Per me non è mai stato un problema, anche perchè ho dovuto fare solo quella a causa delle mie scarse riserve ovariche. Ricordo, però, che quando lessi l'esito dell'amh (avevo 38 anni) mi venne un colpo! Poi lessi online dell'ovodonazione, tra cui anche questo bellissimo forum, e un gine del S. Raffaele ci confermò che si poteva tranquillamente diventare genitori con un dono... Come al solito mio marito era più perplesso e restio... Ma poi con la frase del gine "forte imprinting materno da parte della ricevente" si convinse definitivamente Wink
Per me è sempre stato così: il fine giustifica i mezzi! Il mio obiettivo è un figlio (anche due, se possibile Wink ), quindi non mi interessa assolutamente che non abbia il mio dna. Pensa che quando una mia amica (che sta provando ad avere un figlio naturalmente) mi ha detto che lei non vuole fare pma e che vorrebbe tanto che suo figlio le somigliasse mi è sembrato strano... Wink
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Dom 25 Ott 2015, 02:30

Essendo single sapevo già in partenza che avrei dovuto ricorrere a un dono, visto che nei mammiferi la riproduzione asessuata non esiste!

Nel momento della decisione sul come fare ho vagliato i pro e i contro dell'uso dei miei ovociti o no. Nonostante l'età (avevo 38 anni quando ho iniziato a fare ricerche serie) avevo una situazione ormonale invidiabile, con un amh oltre il 3 e un FSH sotto il 9. Però l'età c'era. E con l'età la paura delle anuploidie, senza contare la paura di trasmettere disturbi (due in particolare) che si trasmettono geneticamente. Sono partita con l'idea dell'embriodonazione ed ho fatto tre tentativi miseramente falliti.

Con la scoperta della causa dei miei fallimenti, si è riproposto il problema. Secondo i medici, considerando gli ormoni e la mia risposta alla stimolazione (con 90 di gonal produssi la bellezza di 8 follicoli di cui 6 di buona misura) avrei avuto una possibilità leggermente migliore con i miei. La paura della trasmissione dei disturbi e delle trisomie però ha preso il sopravvento. Ho comunque scelto la doppia donazione. Ora ho mia figlia qui con me attaccata al seno.

Ironia della sorte, mi assomiglia e, come dice il neuropsichiatra del forum, ha tutti i segni di uno dei disturbi che volevo evitarle! lol!
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Dom 25 Ott 2015, 19:24

I problemi ad accettare l'eterologa come unica soluzione, ci sono stati eccome.
Rabbia, infiniti pianti, difficile rassegnazione.
Ma è stato un percorso obbligato, perché tutto questo dolore mi ha reso molto più forte e sicura della mia strada.
L'accettazione è arrivata col tempo, ed è stata dettata dalla meravigliosa voglia di avere una famiglia. Mi sono cioè accorta che il desiderio di famiglia era più forte di tutte le paure che avevo provato finora.
Un figlio, nonostante la mancata somiglianza, sarà una persona a cui potrai trasmettere le tue conoscenze, la tua voglia di vivere, la porterai nel mondo adulto con tutte le fatiche del caso, e quando saprai di aver fatto un buon lavoro (speriamo!...) tutto ciò che guarderai in quel momento sarà tuo figlio.
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Mar 27 Ott 2015, 16:22

Per me la priorità era avere un figlio, quindi sicuramente quando mi è stato scritto nero su bianco "si consiglia l'ovodonazione" in me c'è stato un sussulto. Ma in realtà in quel preciso momento forse pensavo che il problema sarebbe stato per il mio compagno. Io avevo da poco superato i 40 ed avevo avuto una serie di operazioni per fibromi e cisti ovariche, quindi negli ultimi anni, prima di incontrare il mio compagno, avevo preso consapevolezza, con grande sofferenza, che forse ero destinata a non poter procreare (il mio sogno da sempre!) Effettivamente erano anni che ci pensavo e soffrivo per questa che per me era ormai una certezza.

Quindi quella sentenza in realtà per me suonava più come una via di uscita, una soluzione. Temevo che sarebbe stato un problema per lui, lui che non sentiva il desiderio di paternità così forte. Ed invece mi ha stupito: mi ha detto "se per te va bene, io ci sono!"

Questo ha reso tutto più semplice.

Io penso che nulla sia semplice e necessariamente ci sia bisogno sempre di un po' di tempo per elaborare il lutto e per rendersi conto che il DNA non sia importante. Io fondamentalmente avevo raggiunto questa consapevolezza prima della sentenza di infertilità. quindi poi tutto è stato più semplice.

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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Gio 29 Ott 2015, 22:30

Io non ho mai avuto nessun dubbio ho sempre creduto che il dna non ti fa sentire più mamma anzi non c ho nemmeno pensato un secondo. Ora che sono mamma e che Linda c e a volte mi chiedo se avesse avuto il mio dona come sarebbe stata ma la mia è solo curiosità nessun rimpianto.
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 30 Ott 2015, 07:33

Noi avevamo un problema prettamente maschile, io parte sana della coppia ho deciso per l'eterologa perchè in cuor mio sentivo che l'omologa non era la nostra strada. Mio marito è un pò più riflessivo e ci ha messo un attimo per decidere. Ma una volta deciso siamo stati convinti della strada intrapresa e nessun rimpianto per quella lasciata.
C'è da dire che forse io non ho avuto dubbi perchè sono figlia adottiva e so che il dna è un dettaglio inutile.
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mammafelice
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Dom 06 Dic 2015, 13:19

bella domanda!!!
In realtà non l'ho "accettata" nel senso letterale del termine.
Ricordo ancora quell'08 marzo nella stanza del prof. Scoppiai in un pianto "strano", sembrava non stesse succedendo a me. Avevo solo 29 anni e poco più di un anno di matrimonio alle spalle ma la sentenza fu senza appello: se avessi voluto un bimbo, l'unica strada era quella (oltre, ovviamente, l'adozione, per cui non eravamo assolutamente pronti).
Avrei potuto provare l'omologa ma ero stata considerata una paziente iporesponsiva, quindi??!! Avrei dovuto sottopormi a terapie ormonali per poi subire delusioni su delusioni, spese su spese, attese vane, false illusioni ... non era proprio il caso, stavo già abbastanza male.
Nostro figlio scese dalla sua nuvoletta (mi piace pensare sempre così) al secondo tentativo. Mai, neanche per un'istante mi sono pentita della decisione.
A distanza di due anni e mezzo lo guardo e mi si riempie il cuore di una felicità difficile da spiegare e gli occhi di commozione.
E' un miracolo della scienza e, vi dirò, con gli anni sto cominciando a "ri"credere che sia, anche, un miracolo divino.
I suoi abbracci, i suoi sorrisi, i suoi occhi blu (come i miei), il suo carattere solare e socievole (come il mio) sono la mia vita, il mio TUTTO che ha un senso.
Tutti i sentimenti negativi li ho lasciati in quella stanza, quell'08 marzo 2012 ...
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miciagatta75
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Lun 07 Dic 2015, 16:00

Che dire dopo 6 tentativi di icsi in Italia andati me uscendo ne devastata mentalmente dopo 6 mesi dall'ultimo tentativo ci siamo avvicinati all'adozione e il veneto prima di permetterti di fare la domanda al tribunale dei minori ti fa fare un corso con assistenti sociali e un corso con le associazioni i ternazionali .

Abbiamo cominciato a scoprire un mondo un pò particolare è brutto dire ma ci hanno presentato un "listino prezzi" e poi tanti ostacoli k se nodo me hanno poco senso.

In più vista la nostra età e soprattutto visto la ns differenza di età ci avrebbero affidato un bimbo di Min 6 aa e con tutti i problemi ... di bagaglio

Così ci siamo fermati un attimo e siamo tornati dal ginecologo del centro della pma che ci ha sempre seguito per un consiglio sul ovodonazione e lui ci ha consigliato di amdare in spagna e sempre lui ci ha messo davanti l'adozione embrionale.

Tornando a casa abbiamo detto: eravamo pronti ad adottare un bimbo il cui DNA non era nostro perché non provare di adottare uno o più embrioni di cui il DNA non è il nostro? Infondo non cambia nulla ... cambia solo che lo avremo piccolo piccolo ...

E a tutti quelli che mi hanno detto non è morale perché anche questo ho sentito ho detto : sai cosa c'è dietro al mondo delle adozioni?

Oggi sono qua con in mano il referto delle beta appena ritirate e con il cuore a 1000 ...
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Mer 09 Dic 2015, 16:41

Dopo tre fivet andate male..siamo approdati all'embriodonazione....
Certo ci ho pensato eccome,non mio marito che era deciso per questa strada visto il suo problema e non voleva che il piccolo potesse aver problemi...alla fine stufa di stimolazioni punture e negativi abbiamo deciso per embriodonazione,alla fine davvero una di voi mi ha fatto pensare molto..anche lei con il problema del marito un giorno scrisse più o meno..che cmq voleva seguirlo e non si sentiva di lasciarlo solo ed aveva deciso embriodonazione perchè era giusto che i donaori fossero tutti e due..stessa cosa ho pensato io..un figlio è un figlio davvero non conta il dna..e poi quando vedi quelle due lineette..il cuore che batte..si dimentica qualsiasi cosa è tuo dentro di te che cresce..

Grazie a tutte voi grazie a questo forum..

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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Ven 15 Gen 2016, 18:16

io mi sto avvicinando da pochissimo al percorso dell'eterologa e devo dire che ho sempre pensato che avrei fatto di tutto per poter diventare mamma.....
ma la volta in cui ad un colloquio col nuovo gine mi è stato detto.....possiamo fare uno o due tentativi visto che produci, ma io sono piu propenso verso l' eterologa.....mi è venuto un colpo e non ho parlato 3 giorni....io che parlo anche da sola affraid
Ma successivamente mi sono posta mille domande e alla fine era troppo forte il desiderio di avere un figlio ed è riemersa la mia voglia di maternità e la mia apertura mentale.
E bellissimo leggere le vostre testimonianze, mi danno tanta forza e speranza.
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MessaggioOggetto: Re: Come avete accettato l'eterologa? O non l'avete ancora fatto?   Oggi a 17:11

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