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 Volevo la pancia...

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AutoreMessaggio
MarinaJad
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 19:40

lastina ha scritto:
rochina ha scritto:
una cosa però un po'non mi è chiara;cioè, il giudizio dell'assiste sociale verso una coppia è, mettiamo, negativo, mentre, se la medesima coppia fosse stata analizzata nel suo percorso da un'altra assistente sociale, magari avrebbe invece dato un giudizio opposto.ecco, questo vorrei capire, una volta una ragazza mi disse che un giudizio negativo dell'assistente sociale su una cosa specifica(che non ricordo quale fosse)fu invece giudicato positivo dal giudice, e quindi da qui mi domando:se capito con la tal assistente magari mi da un giudizio positivo, mentre se capito con un'altra, il giudizio può essere negativo.non so se sono riusicita a spiegarmi

Già, è quello che mi domando anch'io.

Comunque, come la pma... rimane un percorso duro e dispendioso (non si può dire il contrario eh). Solo se lo sentiamo sulla nostra pelle si riesce ad affrontare (ovviamente anche i soldi sono fondamentali).

Tornando al quesito di rochi... magari Marina e altre fatine esperte ci illumineranno!

Be certo come tutte le attivita' umane che dipendono da un giudizio, immagino che abbiano linee guida e criteri, ma poi ognuno giudica col suo cervello giudici e assistenti sociali, poi ripeto alcuni saranno in cattiva fede o incapaci, ma non tutti, e ho difficolta' a capire in cosa potrebbero mettere pensiero, mica e' un esame coi voti, non tutti possono farlo, e non lo
Dico con superbia ma proprio come un dato di fatto, del
Resto io penso pure che se ci fosse un'esame non tutti potrebbero fare eterologa anche se li poiche' il bimbo e' nella pancia alcuni nodi sono piu' facili da sciogliere
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 19:43

MarinaJad ha scritto:
lastina ha scritto:


Già, è quello che mi domando anch'io.

Comunque, come la pma... rimane un percorso duro e dispendioso (non si può dire il contrario eh). Solo se lo sentiamo sulla nostra pelle si riesce ad affrontare (ovviamente anche i soldi sono fondamentali).

Tornando al quesito di rochi... magari Marina e altre fatine esperte ci illumineranno!

Be certo come tutte le attivita' umane che dipendono da un giudizio, immagino che abbiano linee guida e criteri, ma poi ognuno giudica col suo cervello giudici e assistenti sociali, poi ripeto alcuni saranno in cattiva fede o incapaci, ma non tutti, e ho difficolta' a capire in cosa potrebbero mettere pensiero, mica e' un esame coi voti, non tutti possono farlo, e non lo
Dico con superbia ma proprio come un dato di fatto, del
Resto io penso pure che se ci fosse un'esame non tutti potrebbero fare eterologa anche se li poiche' il bimbo e' nella pancia alcuni nodi sono piu' facili da sciogliere

Già, come del resto per le gravidanze naturali... se ci fosse un esame alcuni non lo passerebbero... non tutte le persone sarebbero in grado di crescere un figlio, vuoi per un motivo o per l'altro.
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 19:45

Questo assolutamente no. Perfino ogni ASL decide come procedere, numero di incontri, modalità ( da soli o in coppia), compitini da fare (album di famiglia, questionari, temi, ecc), lettura della relazione finale ( a noi non l'hanno letta ma solo detto che sarebbe stata positiva, invece ad una coppia di amici, con un'altra ASL, L'hanno letta prima di consegnarla al tribunale. Purtroppo viviamo in un paese che non ci rende la vita facile, sia per chi decide di adottare che per chi decide di percorrere la strada della pma.
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MessaggioTitolo: Anch'io la penso    Mar 20 Ott 2015, 20:08

del
Resto io penso pure che se ci fosse un'esame non tutti potrebbero fare eterologa anche se li poiche' il bimbo e' nella pancia alcuni nodi sono piu' facili da sciogliere[/quote]

Così e temo che molte coppie vi approdino senza aver pensato bene a tutte le implicazioni perché è vero che l'amore va oltre il dna ma non si può far finta di nulla....

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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 20:44

Voglio la pancia!!! Voglio vivere ogni istante della gravidanza, perché possa sentirmi viva e capace di dare la vita, voglio sentirmi normale e voglio soprattutto avere il tempo di conoscere, amare e coccolare il mio bimbo senza la frenesia che poi caratterizzerà la nostra vita dopo la nascita. Voglio avere il tempo di pensare a lui, parlargli preoccuparmi per lui, voglio sentirlo crescere dentro di me, voglio essere con lui e per lui dal primo istante.......L'adozione, non l'ho mai presa in considerazione, ho paura di non reggere le difficoltà, i tempi lunghissimi e di non essere abbastanza per un bambino che può aver bisogno di più attenzioni, ... Ho paura di non riuscire a recuperare gli anni della sua vita lontano da me, e ho paura della società! Non voglio essere causa del suo ulteriore malessere.... Al momento ho adottato, ma a distanza... Ormai è da un anno che cerco di aiutare la piccola Madeleine
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 20:57

Io voglio la pancia assolutissimamente .......non l'ho mai nascosto.....voglio avere la vita che cresce dentro di me......è tutto quello che comporta.....non ho mai pensato all'adozione perché non ci sono por tata,l'impegno psicologico e' davvero per me più pesante della pma.....però davvero tanto di cappello a chi adotta,non ho mai nascosto neanche tutta la mia stima ai genitori adottivi....davvero persone stupende

Pancia......pancia....pancia.....pancia
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Fatina187
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 21:26

Ancor prima di incominciare a parlare, vi avviso. Questo mio commento e' duro e potrà non piacervi.

Io sono adottata e da figlia adottata sono al 100% d'accordo con Marina. Per anni ho fatto parte dell'Anfaa sia come adottata che come genitore affidatario (ho due esperienze alle spalle) e nel corso della mia 'carriera' ho visto troppi casi di adozioni mal riuscite o, peggio, fallite.

Dal punto di vista dell'adottato, molto meglio un errore per eccesso di prudenza, e quindi una famiglia in meno, che un errore per eccesso di generosità. Perché comunque chi adotta (molto di più di chi prende in affidamento) dovrà gestire un bambino profondamente ferito da un atto innaturale quale l'abbandono da chi, per natura, dovrebbe amarti. E' un dolore dirompente, che ha bisogno di anni per essere rielaborato. E ha bisogno di genitori capaci di accogliere non solo il dolore ma anche l'eventuale rifiuto che questo genera ('se tu fossi la mia vera mamma mi tratteresti meglio' e' una frase che il 99% dei genitori adottivi si sente dire, ed è una vera coltellata. Un bambino provato da un'esperienza di abbandono non può doversi confrontare con genitori troppo in crisi di fronte alle sue domande, davanti ai suoi bisogni.

Anche sul fatto del 'salvataggio' sono quasi completamente d'accordo con lei. Nell'adozione e il bambino che salva i genitori. Non vi illudete, se non ci foste voi ci sarebbero altre 9-10 coppie pronte ad adottarlo, specialmente in Italia. Il 'quasi' è riferito a quei casi di bimbi con problemi vari oppure già grandi, che senza il genitore davvero rischierebbero di passare la giovinezza tra case famiglia e soluzioni abitative protette di transizione. Se volete adottare non mentitevi. Non volete fare del bene, non volete salvare un bambino. Volete, come tutti coloro che desiderano un figlio, soddisfare un vostro bisogno. Un bimbo adottivo non può sentirsi in obbligo verso di voi.

Scusate ancora, se sono stata un po' brusca, ma sulle adozioni si sentono talmente tante cose errate che io mi trattengo a fatica.
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 21:44

Fatina187 ha scritto:

....
Dal punto di vista dell'adottato, molto meglio un errore per eccesso di prudenza, e quindi una famiglia in meno, che un errore per eccesso di generosità. Perché comunque chi adotta (molto di più di chi prende in affidamento) dovrà gestire un bambino profondamente ferito da un atto innaturale quale l'abbandono da chi, per natura, dovrebbe amarti. E' un dolore dirompente, che ha bisogno di anni per essere rielaborato. E ha bisogno di genitori capaci di accogliere non solo il dolore ma anche l'eventuale rifiuto che questo genera ('se tu fossi la mia vera mamma mi tratteresti meglio' e' una frase che il 99% dei genitori adottivi si sente dire, ed è una vera coltellata. Un bambino provato da un'esperienza di abbandono non può doversi confrontare con genitori troppo in crisi di fronte alle sue domande, davanti ai suoi bisogni.
.....

Fatina, questo punto è quello che avrei voluto dire, ma che non ho saputo esprimere...
Io ho avuto il timore di non riuscire a soddisfare contemporaneamente tutti questi bisogni del bambino, e nello stesso momento ho avuto paura di non ricevere da lui l'affetto che mi potrei aspettare.... di nuovo mi sto incartando... ma spero che sia più o meno chiaro quello che è stato il mio dubbio, che mi ha fatto vacillare e retrocedere.
Io sono approdata all'eterologa scientemente, dopo aver comunque rielaborato il lutto biologico...
La pancia la voglio, eccome se la voglio...
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 21:45

Fatina, sicuramente tu e Marina siete quelle che per esperienza personale hanno vissuto e stanno vincendo l'adozione più da vicino, dandoci testimonianza del ruolo di figlio e genitore adottivo, alcune di noi sono solo all'inizio del percorso. credo però che proprio il rendersi conto del dolore che un bambino si porterà sempre dentro porta qualcuna a dirsi e a dirci onestamente che l'adozione non fa per loro. É vero che si sentono tante cose errate, banali e spesso superficiali ma proprio come succede quando segui un percorso di fecondazione assistita. tante volte, infatti, ci siamo dette che qui troviamo supporto, conforto e comprensione perché condividiamo le stesse esperienze.
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 23:16

Cara ti ringrazio per le tue parole..
Credo siano molto utili a chi come me sta iniziando a pensare a questa strada.
Le tue parole non le trovo dure ma molto molto efficaci..



Fatina187 ha scritto:
Ancor prima di incominciare a parlare, vi avviso. Questo mio commento e' duro e potrà non piacervi.

Io sono adottata e da figlia adottata sono al 100% d'accordo con Marina. Per anni ho fatto parte dell'Anfaa sia come adottata che come genitore affidatario (ho due esperienze alle spalle) e nel corso della mia 'carriera' ho visto troppi casi di adozioni mal riuscite o, peggio, fallite.

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Anche sul fatto del 'salvataggio' sono quasi completamente d'accordo con lei. Nell'adozione e il bambino che salva i genitori. Non vi illudete, se non ci foste voi ci sarebbero altre 9-10 coppie pronte ad adottarlo, specialmente in Italia. Il 'quasi' è riferito a quei casi di bimbi con problemi vari oppure già grandi, che senza il genitore davvero rischierebbero di passare la giovinezza tra case famiglia e soluzioni abitative protette di transizione. Se volete adottare non mentitevi. Non volete fare del bene, non volete salvare un bambino. Volete, come tutti coloro che desiderano un figlio, soddisfare un vostro bisogno. Un bimbo adottivo non può sentirsi in obbligo verso di voi.

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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mar 20 Ott 2015, 23:38

io non ho mai avuto dubbi volevo la pancia,volevo sentire i calcetti,e mio marito uguale,e siamo stati fortunati veramente
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 09:18

Bello questo quesito, Bibbi!

Voglio essere mamma o voglio la pancia (e quindi essere mamma)?

Io voglio essere mamma, desidero un figlio come nient'altro al mondo. Io voglio essere chioccia, colei che ama d è amato in modo incondizionato, che colei che veglia sui suoi cuccioli, li aiuta a seguire una strada, li guarda andar via un giorno con uno sguardo rivolto verso di sé. Voglio potermi impegnare al fianco di un bimbo-a/ragazzino-a/giovane uomo-donna per far sì che possa riuscire a giostrarsi in questa vita. Voglio che ci sia qualcuno dopo di me, che mi ricordi, come io ed i miei fratelli facciamo ancora vivere i miei genitori, andati via troppo presto per me.

Ovvio che sentire la Vita dentro di me sarà (non voglio usare appositamente il condizionale) stupendo, il miracolo della Vita che avviene ogni giorno nel mondo potrà accadere dentro di me. Penso che nulla sia comparabile a questo. Ed è vero che la mia infertilità mi ha fatto sentire fallata, ma penso anche che non sia colpa mia.
In ogni caso io ho sempre pensato che avrei adottato. In tempi non sospetti, pensavo che la mia famiglia ideale sarebbe stata con un marito, figli naturali e figli adottati, con tutta la complessità che questo avrebbe comportato. Ma poi nulla di ciò è accaduto. Tra pochi giorni festeggio cinque anni con il mio compagno. Non posso avere figli miei e non sono sposata, quindi non posso adottare.
Anche se fossi stata sposata, visto i lunghi tempi e lenostre età, avremmo potuto avere solo figli grandi e questo avrebbe richiesto un impegno immenso. Un bimbo con un vissuto ha bisogno di tanto amore, ma anche di "spalle larghe". Io onestamente ci metterei la firma oggi; le vicissitudini della mia vita mi portano a dire che potrei farcela, non mi spavento (sono presuntuosa?) Ma bisogna essere pronti in due e mi rendo conto che non lo siamo. In ogni caso non siamo sposati, quindi: amen.

Concordo con le altre fatine quando dicono che non tutti possono essere genitori adottivi. Sicuramente siamo tutti brave persone e piene d'amore da dare, ma essere genitori adottivi significa molto di più, perché bisogna confrontarsi con il senso di abbandono dei piccoli che arrivano, ma anche con traumi che noi non conosciamo fino in fondo, come possibili guerre, maltrattamenti, caratteri difficili. Certo non sempre è così, ma ad un figlio adottato non si può dire "scusa ho sbagliato, non sono in grado", come so che ahimè è accaduto. Tanto di cappello a chi ha l'onestà di dire a priori "io non ce la faccio".

Io voglio un figlio, ma avrò la pancia!

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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 10:00

Concordo assolutamente con hope e musetto! Avete centrato in pieno quello che volevo dire. Graziee!

cheers
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 14:47

Io credo che essere genitori sia difficile.
Una delle più grandi differenze tra l'esserlo con parto o con adozione sta proprio nel fatto che (giustamente) gli aspiranti genitori adottivi devono seguire un iter di valutazione per tutti i corretti motivi elencati da liz e da marina.
Ma se posso esprimermi...secondo me (anche se irrealizzabile) tutti dovrebbero farlo, anche gli aspiranti genitori naturali, con pma, senza, omologa, eterologa e chi più ne ha più ne metta.
Un figlio è un meraviglioso uragano...ma mette in crisi. A volte la sera vorrei solo cinque secondi di silenzio, poi mi vergogno quasi della mia stanchezza..ma posso affrontarla perchè probabilmente io quell'equilibrio necessario ce l'ho, ce l'avrei comunque avuto. Non tutti ce l'hanno ma quasi tutti procreano. Sono certa che se tutti dovessero obbligatoriamente pensarci moooolto bene prima di far figli ne nascerebbero molti meno.

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Vorrei che voi sapeste sempre che non siete stati degli errori, che vi ho cercati e voluti con tutta me stessa.Nascere è un grande dono, nascere essendo stati voluti e cercati un privilegio.
Ho battuto ogni strada in mio potere per farvi arrivare qui e solo quando ci sarete la mia vita sarà completa, piena di quell’amore eterno, che non può finire mai. L’amore che solo un figlio può provocare.
La vita è girare l’angolo e scoprire che in un giorno nuvoloso un raggio di sole sta illuminando una collina.La vita è sorridere a un raggio di sole.



 

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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 14:48

PS: comunque sono felice di aver stimolato una riflessione che spero vada avanti oggi e nei prossimi giorni.

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MessaggioTitolo: Allora io non sarei mamma   Mer 21 Ott 2015, 15:00

Bibbi ha scritto:
Io credo che essere genitori sia difficile.
Una delle più grandi differenze tra l'esserlo con parto o con adozione sta proprio nel fatto che (giustamente) gli aspiranti genitori adottivi devono seguire un iter di valutazione per tutti i corretti motivi elencati da liz e da marina.
Ma se posso esprimermi...secondo me (anche se irrealizzabile) tutti dovrebbero farlo, anche gli aspiranti genitori naturali, con pma, senza, omologa, eterologa e chi più ne ha più ne metta.
Un figlio è un meraviglioso uragano...ma mette in crisi. A volte la sera vorrei solo cinque secondi di silenzio, poi mi vergogno quasi della mia stanchezza..ma posso affrontarla perchè probabilmente io quell'equilibrio necessario ce l'ho, ce l'avrei comunque avuto. Non tutti ce l'hanno ma quasi tutti procreano. Sono certa che se tutti dovessero obbligatoriamente pensarci moooolto bene prima di far figli ne nascerebbero molti meno.

Mi avrebbero bocciata ad ogni colloquio....sono pessima...già ora ai colloqui in asilo alcune volte passo per pazza...
Giusto domenica sono stata ripresa da una Mamma per aver detto "per il primo sport costringiamo nostro figlio a fare ciò che vogliamo noi"..e lei "non lo costringiamo gli facciamo provare"...si sì...

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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 15:01

Concordo con le tue parole Bibbi. Io non so se sarò una brava madre... siamo esseri umani... gli scivoloni possono capitare (entro un certo limite, ovvio). Grazie alla pma ho riflettuto a lungo sul significato di essere genitori. Prometto al mio/a futuro/a figlio/a che m'impegnerò al massimo per dare amore, per crescerlo/a con impegno e lo aiuterò nel percorso per diventare una persona adulta sana. Ma forse quello che dico è banale... penso che i futuri genitori con un minimo di consapevolezza promettano le stesse cose che ho appena citato.
Grazie ancora Bibbi per aver aperto questo post, sta diventando un buon punto di riflessione.
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 15:03

ioete ha scritto:
Bibbi ha scritto:
Io credo che essere genitori sia difficile.
Una delle più grandi differenze tra l'esserlo con parto o con adozione sta proprio nel fatto che (giustamente) gli aspiranti genitori adottivi devono seguire un iter di valutazione per tutti i corretti motivi elencati da liz e da marina.
Ma se posso esprimermi...secondo me (anche se irrealizzabile) tutti dovrebbero farlo, anche gli aspiranti genitori naturali, con pma, senza, omologa, eterologa e chi più ne ha più ne metta.
Un figlio è un meraviglioso uragano...ma mette in crisi. A volte la sera vorrei solo cinque secondi di silenzio, poi mi vergogno quasi della mia stanchezza..ma posso affrontarla perchè probabilmente io quell'equilibrio necessario ce l'ho, ce l'avrei comunque avuto. Non tutti ce l'hanno ma quasi tutti procreano. Sono certa che se tutti dovessero obbligatoriamente pensarci moooolto bene prima di far figli ne nascerebbero molti meno.

Mi avrebbero bocciata ad ogni colloquio....sono pessima...già ora ai colloqui in asilo alcune volte passo per pazza...
Giusto domenica sono stata ripresa da una Mamma per aver detto "per il primo sport costringiamo nostro figlio a fare ciò che vogliamo noi"..e lei "non lo costringiamo gli facciamo provare"...si sì...

Secondo me sono ben altre le cattive madri. Se tuo figlio lo fai scegliere in autonomia non ci vedo nulla di male...

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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 15:04

ioete ha scritto:
Bibbi ha scritto:
Io credo che essere genitori sia difficile.
Una delle più grandi differenze tra l'esserlo con parto o con adozione sta proprio nel fatto che (giustamente) gli aspiranti genitori adottivi devono seguire un iter di valutazione per tutti i corretti motivi elencati da liz e da marina.
Ma se posso esprimermi...secondo me (anche se irrealizzabile) tutti dovrebbero farlo, anche gli aspiranti genitori naturali, con pma, senza, omologa, eterologa e chi più ne ha più ne metta.
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Mi avrebbero bocciata ad ogni colloquio....sono pessima...già ora ai colloqui in asilo alcune volte passo per pazza...
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Costringiamo...ahahah guarda è proprio il verbo che userei io e che alla fine usano tutte visto che sti pupi so piccolo e fanno quello che decidiamo noi pero' è vero una parola è poca e due sono troppe
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Mer 21 Ott 2015, 15:06

Bibbi ha scritto:
Io credo che essere genitori sia difficile.
Una delle più grandi differenze tra l'esserlo con parto o con adozione sta proprio nel fatto che (giustamente) gli aspiranti genitori adottivi devono seguire un iter di valutazione per tutti i corretti motivi elencati da liz e da marina.
Ma se posso esprimermi...secondo me (anche se irrealizzabile) tutti dovrebbero farlo, anche gli aspiranti genitori naturali, con pma, senza, omologa, eterologa e chi più ne ha più ne metta.
Un figlio è un meraviglioso uragano...ma mette in crisi. A volte la sera vorrei solo cinque secondi di silenzio, poi mi vergogno quasi della mia stanchezza..ma posso affrontarla perchè probabilmente io quell'equilibrio necessario ce l'ho, ce l'avrei comunque avuto. Non tutti ce l'hanno ma quasi tutti procreano. Sono certa che se tutti dovessero obbligatoriamente pensarci moooolto bene prima di far figli ne nascerebbero molti meno.
quanto è vera questa cosa!!!!!!!!!io pure la sera sono stanchissima e non nascondo che quando le bimbe si mettono a piangere assieme e non la smettono, c'è da andare fuori di brocca.siamo umane appunto, non credo che solo xchè abbiamo affrontato un percorso difficile x arrivare ai ns figli, questo ci esoneri dall'essere come tutte le mamme di questo mondo che possono anche sentirsi esplodere in certi momenti.anche io a volte mi sono sentita in colpa se in certi momenti è capitato di alzare la voce ma poi mi dico che cmq non è giusto questo senso di colpa, siamo essere umani, è giusto così, tanto poi basta un loro sorriso che ti sciogli nuovamente in un abbraccio a tre! I love you

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SOLE010
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Gio 22 Ott 2015, 11:39

Bibbi ha scritto:
Ieri se n’è parlato di nuovo tra di noi…volevo un figlio…volevo la pancia…o volevo entrambi?
Io (onestamente) entrambi. All’adozione ci ho pensato? Si ci ho pensato. Due giorni. Ho iniziato a far ricerche su enti metodi paesi e costi…ho detto a mio marito forse sbagliamo tutto…forse dovremmo adottare. Ero nel bel mezzo del delirio da sfiga. Due giorni dopo ero lì a progettare un nuovo tentativo, la mente presa dallo schema delle medicine e il cuore che visualizzava quel pancione che sarebbe cresciuto con la mia cocciutaggine, la fortuna che mi serviva e la bravura dei medici.
Perché la realtà è che io non mi sentivo pronta a rinunciare a questa parte della maternità. Al pancione che cresce, alle nausee, alla preparazione del corredino coi piedi gonfi, a quell’andatura da papera ubriaca e la postura seduta a gambe larghe e pancia in mezzo, alle notti sveglia a sentire calci, alle contrazioni che forse sono preparatorie, ai monitoraggi in ospedale, al parto, all’allattamento, alle nottate ad ascoltare il suo respiro.
Ancora adesso a volte mi sveglio e mi sembra che si muova qualcosa lì. Ho somma nostalgia di una fase che ovviamente non vivrò più perché a 46 anni e due bimbi certo non sono appagata…sono APPAGATISSIMA.
Volevo la pancia. Non l’ho mai nascosto e non me ne vergogno. Un figlio certo…ma viverlo da subito…viverlo tutto…che non ci fosse un passato.
Credo che ogni strada sia lecita e sia corretta e condivisibile se è quella giusta per noi…inutile forzarsi su vie che non ci sono consone, parere personale ovviamente. Includo nel “non consono” anche la pma stessa…conosco gente che di fronte alla sentenza “concepirai con pma” ha detto non me la sento meglio nulla. Una ce l’ho di fronte qui in ufficio. Le hanno detto che doveva “fare delle cure”, ha detto no. Meglio essere coerenti con se stessi che soffrire in vestiti non nostri.
E voi? Come vi ponete?

Esattamente ieri sera, guardando la TV, mi sono alzata dal divano , ho guardato mio marito e gli ho detto: Spero che il dono di un bimbo arrivi anche a noi, se il nostro percorso sarà l'adozione sarò la persona più felice del mondo, spero che il Signore non travisi le mie parole..ma non posso fare finta di niente, io soffro e soffrirò sempre per non poter essere mamma di pancia...sono anni che tengo da parte cose un pò larghe da poter usare in caso di gravidanza...io la pancia la vorrei...vorrei esattamente quella postura da papera...vorrei guardarmi allo specchio e vedere il mio pancione, vorrei sentire il mio bimbo che vive di me e con me...
Eccome se lo vorrei...e ci ho provato...ma evidentemente non è la mia strada...non ci sono riuscita...e quindi ? cosa posso fare? solo accettare il mio destino e trasformarlo in opportunità...questo non mi toglierà il dolore, ma aggiungerà gioia di fianco a quel dolore...una gioia diversa, ma sicuramente non minore...

e mentre ho letto le tue parole sul pancione Bibbi ho pianto...

sunny
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MarinaJad
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Gio 22 Ott 2015, 12:18

SOLE010 ha scritto:
Bibbi ha scritto:
Ieri se n’è parlato di nuovo tra di noi…volevo un figlio…volevo la pancia…o volevo entrambi?
Io (onestamente) entrambi. All’adozione ci ho pensato? Si ci ho pensato. Due giorni. Ho iniziato a far ricerche su enti metodi paesi e costi…ho detto a mio marito forse sbagliamo tutto…forse dovremmo adottare. Ero nel bel mezzo del delirio da sfiga. Due giorni dopo ero lì a progettare un nuovo tentativo, la mente presa dallo schema delle medicine e il cuore che visualizzava quel pancione che sarebbe cresciuto con la mia cocciutaggine, la fortuna che mi serviva e la bravura dei medici.
Perché la realtà è che io non mi sentivo pronta a rinunciare a questa parte della maternità. Al pancione che cresce, alle nausee, alla preparazione del corredino coi piedi gonfi, a quell’andatura da papera ubriaca e la postura seduta a gambe larghe e pancia in mezzo, alle notti sveglia a sentire calci, alle contrazioni che forse sono preparatorie, ai monitoraggi in ospedale, al parto, all’allattamento, alle nottate ad ascoltare il suo respiro.
Ancora adesso a volte mi sveglio e mi sembra che si muova qualcosa lì. Ho somma nostalgia di una fase che ovviamente non vivrò più perché a 46 anni e due bimbi certo non sono appagata…sono APPAGATISSIMA.
Volevo la pancia. Non l’ho mai nascosto e non me ne vergogno. Un figlio certo…ma viverlo da subito…viverlo tutto…che non ci fosse un passato.
Credo che ogni strada sia lecita e sia corretta e condivisibile se è quella giusta per noi…inutile forzarsi su vie che non ci sono consone, parere personale ovviamente. Includo nel “non consono” anche la pma stessa…conosco gente che di fronte alla sentenza “concepirai con pma” ha detto non me la sento meglio nulla. Una ce l’ho di fronte qui in ufficio. Le hanno detto che doveva “fare delle cure”, ha detto no. Meglio essere coerenti con se stessi che soffrire in vestiti non nostri.
E voi? Come vi ponete?

Esattamente ieri sera, guardando la TV, mi sono alzata dal divano , ho guardato mio marito e gli ho detto: Spero che il dono di un bimbo arrivi anche a noi, se il nostro percorso sarà l'adozione sarò la persona più felice del mondo, spero che il Signore non travisi le mie parole..ma non posso fare finta di niente, io soffro e soffrirò sempre per non poter essere mamma di pancia...sono anni che tengo da parte cose un pò larghe da poter usare in caso di gravidanza...io la pancia la vorrei...vorrei esattamente quella postura da papera...vorrei guardarmi allo specchio e vedere il mio pancione, vorrei sentire il mio bimbo che vive di me e con me...
Eccome se lo vorrei...e ci ho provato...ma evidentemente non è la mia strada...non ci sono riuscita...e quindi ? cosa posso fare? solo accettare il mio destino e trasformarlo in opportunità...questo non mi toglierà il dolore, ma aggiungerà gioia di fianco a quel dolore...una gioia diversa, ma sicuramente non minore...

e mentre ho letto le tue parole sul pancione Bibbi ho pianto...

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Chissà forse passerà dopo aver avuto il bimbo, o forse no, io non mi ricordo quando mi è passato, la cosa die vestiti ce l'avevo pure io
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Gio 22 Ott 2015, 12:55

Io volevo la pancia. Nonostante mi sia informata per il percorso adottivo negli USA non ero pronta, e non credo che lo sarò mai, ad essere genitore di un bambino che ha comunque sofferto moltissimo, sia che sia stato abbandonato alla nascita sia che il distacco sia avvenuto più in là.

Io volevo la pancia non per vivere la gravidanza (anche perché tutti me ne parlavano con toni catastrofici, rivelatisi poi assolutamente falsi) ma per dare a mio figlio quello che non avevo avuto io, o meglio, che mi era stato reciso, e cioè l'attaccamento primario, che è sostanzialmente l'essere accolta da fuori dallo stesso corpo che ti ha accolta da dentro...

Ce l'ho fatta. Non ce l0avessi fatta, ormai avevo speso tutti i miei risparmi. Non avrei più potuto permettermi un anno di aspettativa per starmene negli USA a seguire l'iter adottivo là. E lo sapevo benissimo prima di cominciare, che avrei dovuto scegliere uno dei due percorsi...

Ho avuto la gravidanza (ed è stato bellissimo, pur con tutti i suoi disturbi innegabili) e il parto (esperienza magnifica anche quella). E ho scoperto dopo che era quello che volevo.
Io, però. Per altri può essere diversissimo!
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MessaggioTitolo: Re: Volevo la pancia...   Ven 23 Ott 2015, 16:06

A me la pancia non interessava e quasi quasi mi faceva paura. Volevo diventare mamma e basta. Quando abbiamo cominciato con la PMA, ho dato il limite di 3 tentativi a mio marito, poi avrebbe dovuto accettare l'iter adottivo. Il terzo tentativo omologo finì in un pick up impietoso che mi regalò la diagnosi di "problemi di riserva ovarica". Quindi con rabbia e decisione comincia a studiare l',itee adottivo, gli enti, le problematiche.... e così mi son sentita in trappola perché il problema non era tanto la scarsa convinzione di mio marito, ma che.....non so....non mi sono sentita più tanto convinta: avevo paura di non riuscire a crescere un bimbo con un suo passato. Si...ho avuto paura e son tornata alla PMA. La prima omologa mi ha riservato l'esperienza dell'uovo cieco...due camerette vuote ed una pancia gonfia sicché allora e solo allora ho cominciato a desiderare lapancia.
Ho tante foto del mio pancione, foto fatte dal mio punto di vista: quello di una donna sempre sorpresa dalle eevoluzioni di una vita che cresce! Non avevo idea dell'esperienza emozionante che avrei vissuto e meno male o sarebbe stato tutto molto più duro.
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Aria79
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MessaggioTitolo: anche io volevo la pancia!!!   Ven 23 Ott 2015, 17:39

ma non solo:volevo tutto quello che ruota intorno alla pancia,proprio come te Bibbi.Ammiro chi è stata così caparbia e tosta da affrontare quasi decine di tentativi,io alle mie 2 icsi negative mi ero arresa,e leggendo qui,le storie di queste fantastiche donne,mi chiedevo "ma è veramente quello che voglio?perché ho paura di andare avanti?perché non sono così tosta?"...perché per la pma devi essere no tosta,tostissima!nessuno come noi sa quello che si passa durante le stimolazioni,l'ansia degli orari,il dolore del pickup (indimenticabile),il terrore in cui si sprofonda quando vedi il negativo.Avevo paura ma il desiderio era forte,ho provato a placarlo con l'amore per le mie 3 "streghe" (3 nipoti meravigliose),e c'ero quasi riuscita,avevo messo da parte,con tanto dolore,quel desiderio che coltivavo da quando ero adolescente.L'endometriosi mi aveva cambiata,pensavo a mia madre che mi ha lasciata a 12 anni e pensavo che preferivo vivere con una mancanza piuttosto che lasciare un orfano.
Alla fine,il GRAZIE va a mio marito,se oggi sento i primi calcetti del nostro piccolo eroe,lui c'ha sempre creduto,c'ha sempre sperato,lui le nausee e la pancia le ha sempre volute.Tante volte abbiamo pensato a quel centro di firenze,forse negativa come era prima la mia testa sarebbe andata male anche allora,eppure,stavolta,è filato talmente tutto liscio che quasi non ci credevamo....oggi siamo in dolce attesa...ed ogni giorno è una bellissima nuova emozione!!!!NON MOLLATE MAI!!!
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