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Il blog di Nicoletta Sipos

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 rapporto con i nonni

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MessaggioTitolo: rapporto con i nonni   Ven 17 Gen 2014, 13:31

Gentilissima dottoressa Celi
le chiedo un consiglio perché temo che la mia apprensione rispetto al rapporto che ho con i miei 2 figli (il primo omolo il secondo ovodonato) distorce la mia visione della realtà.
Il mio primo figlio,omologo,ha uno splendido rapporto con i nonni paterni,praticamente è cresciuto nella loro grande casa perché tra noi,cioè tra me e i suoceri c'era grande armonia e un grande sentimento di affetto vero.
Purtroppo i rapporti si sono modificati e l'amore e l'affetto sono ormai ricordi lontani,per cause che in questa sede non ritengo necessarie raccontare.
Poi resto incinta grazie alla ovodonazione,visto il cattivo rapporto con i suoceri abbiamo preferito tacere questo particolare,non aveva nessun senso mettere al corrente delle persone con cui liti e conflitti facevano ormai parte della triste quotidianità .
Loro questo secondo figlio(di quasi 3 anni) lo conoscono pochissimo,non mostrano alcun interesse nel vederlo e frequentarlo,e non sarebbe un grosso problema,ma purtroppo o per fortuna...ancora non sono riuscita a giudicare,continuano a chiedere a telefonare e a voler vedere solo il mio primo figlio (di 7 anni). Aggiungo che mio figlio è innamorato di questa nonna che lo coccola e lo stravizia tutte le volte che lo incontra,ammetto apertamente che è uno splendido rapporto fatto di tanto affetto.
Ho tentato con la via della ragione di far capire a questi nonni che per il piccolo di casa è importante sentirsi amato quanto il fratello,ma non ho ottenuto nulla. Ho tentato con la rabbia e ho minacciato di non fargli piu' vedere il grande,ma non solo ho peggiorato la situazione,i nonni si sono chiusi ancora di piu'...ma mio figlio grande non vuole nella maniera piu' assoluta "rimetterci" il rapporto con i nonni.
Lui ha 7 anni gli ho spiegato con calma e con le buone che i nonni si comportano male con il fratellino...ma continua a dire che la colpa non essendo sua,vuole continuare a vederli e a frequentarli,andando a casa loro quel giorno stabilito di comune accordo.
Puo' immaginare in che situazione di conflitto mi trovo..il bene di un figlio è il male dell'altro..e viceversa.
Io non posso obbligare ad amare..il cucciolo di casa,ma posso imporre piu' equità nei rapporti.
Ho chiesto che venissero una volta a settimana a prendere il grande..e che venissero un altro giorno (da stabilirsi) per stare anche solo un'ora con il piccolo...ma il nulla. Mi sembra di elemosinare..e son stufa..in piu' non vorrei che il mio,evidente, timore che il piccolo eterologo venga trattatato diversamente..ingigantisca la cosa.
A questo punto devo trovare il modo per reggere da sola questo problema,ma come posso gestire questa situazione con i bambini? Non voglio che il piccolo si senta "diverso" dal grande..spero di essermi spiegata. Secondo lei in fin dei conti sono io che mi preoccupo troppo?
grazie di cuore

rori
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chiara.celi
Psicologa


Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.03.10

MessaggioTitolo: Re: rapporto con i nonni   Ven 07 Feb 2014, 12:41

Buongiorno e scusi per l'attesa. Il diverso rapporto che i suoi figli hanno con i nonni riflette evidentemente il cambiamento del vostro rapporto con loro e non ha nulla a che fare con le caratteristiche reali dei vostri figli e men che meno con come sono stati concepiti, anche perché i nonni non lo sanno. Capisco che questa situazione le possa creare dispiacere per suo figlio minore, ma d'altronde visto che i tentativi di cambiare le cose sono stati infruttuosi, cercherei semplicemente di spiegare ai suoi figli la verità. I nonni non vanno più d'accordo con voi e non con loro, vostro figlio piccolo non c'entra niente, e frequentano il fratello maggiore perché, dato che in passato le cose erano diverse, ormai avevano costruito un rapporto con lui indipendente da voi, e col piccolo purtroppo non c'è stata questa occasione. Questo non toglierà il dispiacere ma eviterà che vostro figlio si colpevolizzi o tema di avere qualcosa di sbagliato.
probabilmente la sua preoccupazione riflette la sua paura che la differenza tra i suoi figli omologo e ovodonato possa essere per il suo secondogenito una fonte di discriminazione o comunque di disagio. Sicuramente non è una questione semplice da metabolizzare né per voi né per lui, ma sono convinta che la vostra autentica acccoglienza nei suoi confronti al di là della genetica e la disponibilità a condividere le sue possibili preoccupazioni su questo tema gli daranno tutta la sicurezza di cui potrà avere bisogno nella vita.
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MessaggioTitolo: Re: rapporto con i nonni   Sab 08 Feb 2014, 11:17

chiara.celi ha scritto:

probabilmente la sua preoccupazione riflette la sua paura che la differenza tra i suoi figli omologo e ovodonato possa essere per il suo secondogenito una fonte di discriminazione o comunque di disagio. Sicuramente non è una questione semplice da metabolizzare né per voi né per lui.

Grazie Dottoressa Celi,come sempre ha saputo centrare il punto della mia situazione emotiva.
grazie di cuore  I love you 


rori
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MessaggioTitolo: Re: rapporto con i nonni   

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